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Melucci convoca la Giunta. Ma non era stato mandato a casa? D’Attis e Labriola invocano la Lamorgese

Formalmente Rinaldo Melucci non è più il sindaco di Taranto, ma nelle more della nomina del Commissario Governativo da parte del Ministro degli Interni Lamorgese ha deciso di convocare la Giunta Comunale per procedere ad alcune nomine.

La cosa però non è andata affatto bene ad alcuni esponenti politici pugliesi, con il commissario regionale di Forza Italia Mauro D’Attis che ha sollecitato in tal senso la Lamorgese.

“Incredibile, scorretto, gravissimo, una porcata: nonostante stato mandato a casa e sia certo lo scioglimento del Consiglio comunale, l’ormai ex sindaco di Taranto ha approfittato di un ritardo formale del governo nella nomina del commissario per riunire la sua Giunta e varare decisioni su assunzioni di dipendenti e proroghe contrattuali. Una circostanza di gravità inaudita, che dà la cifra di del triste epilogo dell’amministrazione Melucci. Lo scioglimento formale del Consiglio e della Giunta, infatti, avvengono con la nomina del commissario da parte del governo che non ha ancora provveduto. E’ di tutta evidenza che, a seguito delle dimissioni dei consiglieri comunali anche della sua maggioranza, Melucci non sia più legittimato ad approvare interventi non ordinari e urgenti per la città”.

“Melucci deve farsene una ragione, è stato mandato a casa dai consiglieri della sua stessa maggioranza e non ha titolo per convocare la Giunta comunale e farle approvare infornate di personale. Per questo, assieme alla collega Vincenza Labriola, ho depositato un’interrogazione al ministro Lamorgese e confido nel suo celere e determinato intervento non solo per la nomina del commissario, ma anche per l’annullamento delle delibere approvate in questi giorni dalla giunta e dall’ex sindaco. Poi, non vorremmo pensar male, ma sembra quasi che qualcuno voglia utilizzare l’ente per gestire personale in vista della campagna elettorale. Ci sbagliamo? Chissà, intanto attendiamo con fiducia l’intervento del ministro”.
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Redazione
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