Mentre la macchina burocratica per colmare le gravi lacune negli organici delle Asl pugliesi è al lavoro, sono necessari anche dei provvedimenti-tampone per gestire l’emergenza in molti Pronto Soccorso della regione che, soprattutto in Salento, lamentano turni massacranti dei medici e grosse carenze di organico. Si aggiunga anche che molti precari della sanità non si vedranno rinnovati i propri contratti di lavoro dopo la fine dello stato di emergenza per il covid, per formare un quadro decisamente poco rassicurante.
In quest’ottica va letta la circolare che nella giornata di ieri hanno pubblicato l’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese e il direttore del Dipartimento promozione della Salute Vito Montanaro. Nella missiva inviata ai direttori generali delle Asl pugliesi e ai direttori delle Aziende ospedaliere universitarie si chiede di predisporre un potenziamento dell’organizzazione dei Pronto Soccorso per garantire massima sicurezza sanitaria e un’assistenza di qualità su tutto il territorio regionale.
“Nella circolare viene disposto – ha dichiarato l’assessore Palese – che i direttori generali dovranno impartire ordini di servizio per la copertura dei turni in Pronto Soccorso” anche utilizzando prestazioni in orario straordinario ed anche con personale di altre strutture.
Da Ignazio Zullo, presidente del gruppo di Fratelli d’Italia in Regione, arriva una dura nota in materia. “Non posso credere che i Direttori generali delle ASL pugliesi abbiano bisogno di una Circolare dell’assessore alla Sanità per mettere in atto tutti gli strumenti contrattuali previsti per assicurare i turni di servizio dei Pronto Soccorso. Non solo, se l’assessore alla Sanità non si rende conto che puoi anche avere una marea di medici ma se gli spazi, le attrezzature e i servizi ospedalieri di supporto ai Pronto Soccorso con la diagnostica di laboratorio o per immagini o con le consulenze specialistiche o se non si ha la possibilità di ricoverare, i medici vengono sviliti nel loro lavoro e i pazienti continueranno a stazionare per ore e ore. Perché non si risolvono i problemi con Circolari applicative dei contratti, per altro credo che i Direttori Generali e Sanitari li conoscano a menadito. Palese deve comprendere che nel tempo, con la chiusura di ospedali, sono stati disattivati tanti Pronto Soccorso e alla funzione oggi sorreggono le strutture ospedaliere in esercizio con gli stessi spazi, le stesse diagnostiche e con un minor numero di posti letto e maggiore carenza di personale. Mi piacerebbe, quindi, avere un assessore alla Sanità che non dia direttive scontate ai Direttori generali: le cose che si scrivono nelle circolari i Direttori Generali le conoscono benissimo altrimenti dovrebbero cambiare mestiere. Alla Puglia serve un assessore alla Sanità che sappia guardare lontano, andare oltre le emergenze, programmare, pianificare. Palese deve rendersi conto che è assessore alle Politiche della Salute e non assessore alle Circolari”. .











