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Usca, si sospende il servizio o no? Botta e risposta tra Lopalco e Palese

Da domani, 1 maggio, sarà sospeso il servizio domiciliare di assistenza covid delle Usca in Puglia? Il dibattito politico in queste ore è molto forte, e vede l’assessore Rocco Palese a specificare e definire meglio le decisioni prese.

Un sistema, quello delle Usca, che sarà generalmente disattivato tranne nei distretti e nei settori con condizioni ancora preoccupanti per l’andamento della pandemia.

“Il sistema – sottolinea Palese – non sarà smantellato lì dove ci sono difficoltà particolari attestate dalle direzioni Asl, comunicandole al dipartimento promozione della Salute regionale”. Il termine potrà comunque essere derogato fino al prossimo 30 giugno “in presenza di situazioni epidemiologiche territoriali, debitamente documentate, tali da giustificare il mantenimento in proroga delle Usca, previa autorizzazione di questo dipartimento”.

La denuncia era arrivata nella giornata di ieri dai consiglieri regionali di Forza Italia, che parlano invece di una disattivazione del servizio Usca.

“Disattivare un servizio significa che l’esigenza a cui rispondeva è venuta meno. Posto che i contagi da Covid non sembrano calare, non riusciamo a capire le ragioni sottese alla decisione della Giunta regionale di disattivare l’importante servizio erogato dalle Unità speciali di continuità assistenziale, che garantiscono l’assistenza ai pazienti in isolamento domiciliare. Ci fa piacere, peraltro, che l’ex assessore Lopalco sia d’accordo con noi, che dall’inizio della pandemia, come Forza Italia, abbiamo più volte sollecitato la Regione affinché attivasse le Usca. Il che è accaduto successivamente, ma meglio tardi che mai. Oggi, quindi, vorremmo avere contezza dei presupposti fattuali e scientifici che supportano tale decisione. Vogliamo i dati, che sono sempre più eloquenti delle parole della politica”.

Ma parole contro la scelta della Giunta Regionale arrivano anche dall’ex assessore alla sanità Pier Luigi Lopalco. “La sospensione del servizio delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale), in un momento in cui la circolazione virale non mostra alcun segno di significativa riduzione, è una scelta gravissima e ingiustificabile. Quello delle Usca è un servizio faticosamente messo in piedi nel 2020 per far fronte al Covid ed ha dimostrato in questo lungo periodo la sua fondamentale importanza, sia dal punto di vista dell’efficacia che della tempestività dell’assistenza offerta ai cittadini. Per questo ho deciso di depositare un’interrogazione in Consiglio regionale rivolta all’Assessore al ramo per comprendere i motivi che hanno portato a tale decisione”.

“La mancata proroga – sottolinea Lopalco – di questo servizio rischia di creare un vuoto assistenziale che la Puglia non deve e non può permettersi. Rivolgo pertanto un appello all’Assessore Palese e al Presidente Emiliano affinché si arrivi ad una soluzione ragionevole ed oggettiva per il bene dei pugliesi, soprattutto in un momento di passaggio importante alla riorganizzazione dell’assistenza territoriale in cui sarebbe davvero inconcepibile dissolvere il patrimonio di professionalità e capacità organizzative dei tanti giovani medici che hanno con passione e abnegazione mantenuto in piedi il servizio”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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