Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è stato introdotto come uno strumento in grado di facilitare la vita del cittadino, consentendogli di avere sotto controllo la propria storia sanitaria in qualsiasi luogo esso si trovi. Di monitorare terapie, prescrizioni e dati sanitari con un semplice accesso. Di digitalizzare le ricette e di evitare code dal proprio medico e nelle farmacie.
Ma in Puglia il FSE non è ancora utilizzato, se non in ben poche occasioni.
Torna a lanciare l’allarme, chiedendo una migliore quanto necessaria interconnessione tra i portali sanitari e i database il capogruppo della Lega in Regione Puglia Davide Bellomo.
“In un mondo nel quale si possono trasferire ingenti somme di denaro da una parte all’altra del pianeta in pochi secondi, le Asl di Monopoli e Bari non sono in grado di comunicare tra loro in tempo reale. E’ quanto ha sperimentato sulla sua pelle un giovanissimo paziente, che, dopo un’attesa di due ore per il tampone di rito con esito negativo al pronto soccorso di Monopoli è stato invitato a trasferirsi all’ospedale pediatrico del capoluogo pugliese per ricevere la necessaria prestazione sanitaria”.
“Arrivato a Bari, che dista poco più di 40 chilometri, gli è stato richiesto un secondo tampone, per sottoporsi al quale ha dovuto attendere altre due ore. Possibile, mi chiedo, e formulo la domanda anche all’assessore Palese, che in un’era così digitale come la nostra due strutture sanitarie della regione Puglia non siano connesse tra di loro all’istante?”
“La colpa è davvero soltanto quella di un bambino, sballottato da una parte all’altra, che non si preoccupa di portare il documento cartaceo del primo tampone? Che fine ha fatto il Fascicolo Sanitario Elettronico di ogni singolo paziente? Questo sistema innovativo, al di là delle apparenze, è mai realmente partito in Puglia? Sull’argomento presentai nello scorso gennaio un’interpellanza urgente, ma nulla la Regione ha fatto in questi mesi per migliorare la condivisione dei dati dell’assistenza tra tutte le strutture sanitarie del territorio. Si continua a stare nel Mesozoico di una burocrazia ottusa, dove la mano destra non sa quello che fa la sinistra, con un aggravio di spese inutili che si potrebbero facilmente evitare. A conti fatti, un piccione viaggiatore è capace di coprire la distanza tra Monopoli e Bari in un tempo minore rispetto alle ore di attesa necessarie tra un tampone e l’altro…”.











