Dopo circa 20 anni di trasformazioni aziendali e di passaggi di proprietà sembra finalmente arrivata alla fine la lunga storia professionale di circa 3000 addetti in tutta Italia dei Call Center dell’Inps. Lavoratori per lo più del Mezzogiorno, e di questi circa 1000 in Puglia, che attendono da anni una stabilizzazione del proprio rapporto di lavoro, prima in Omnia Network, poi in Transcom, quindi in Comdata/Network, ultima azienda ad aggiudicarsi l’appalto per i servizi di contatto telefonico dell’Inps.
E’ di ieri, infatti, la notizia della pubblicazione del bando per il reclutamento di 3.014 unità, con l’obiettivo di salvaguardare la maggior parte degli operatori utilizzati in questi anni. Non si tratta, però, di una clausola sociale (che prevede il passaggio automatico dei lavoratori da un’azienda all’altra in caso di appalti di servizi) (non prevedibile per il pubblico impiego), ma di un bando che richiede specificatamente di essere stati addetti, alla data del 1° giugno 2021, al servizio del call center dell’Inps.
Posti a bando
Il bando INPS per operatori call center mette a concorso 3.014 posti di lavoro a tempo indeterminato per le seguenti figure:
- n. 2895 operatori di contact center – gestiscono i contatti in ingresso, compilando tutte le informazioni richieste nei sistemi di CRM, sono responsabili dell’accoglienza e gestione dell’utente e si adoperano per la conclusione positiva delle istanze pervenute;
- n. 98 team leader – supportano gli operatori nell’erogazione del servizio e rilevano eventuali esigenze di formazione, segnalandole allo specialista formazione e qualità. Si occupano anche dell’analisi e del riesame periodico dei casi CRM al fine di prevenire le richieste più ricorrenti e migliorare i livelli di servizio, anche attraverso il potenziamento delle basi dati di conoscenza;
- n. 8 specialisti formazione e qualità – erogano la formazione rivolta agli operatori e collaborano con la direzione centrale per l’aggiornamento della base della conoscenza, analizzano le esigenze formative intervistando i team leader e, se necessario, effettuano specifiche sessioni aggiuntive di refresh formativo. Monitorano la qualità, rilevando e gestendo le non conformità, e individuando le azioni correttive. Inoltre, verificano la corretta applicazione delle procedure operative;
- n. 13 responsabili di sala – monitorano gli indicatori di servizio mettendo in pratica, se richiesto, le attività necessarie al pieno rispetto degli accordi sui livelli di servizio. Inoltre si occupano del corretto funzionamento del servizio assicurandosi che operatori e team leader seguano le procedure operative con un livello di qualità adeguato, e del reporting.
Sull’argomento intervengono, con una nota, il commissario regionale di Forza Italia, l’on Mauro D’Attis, ed il vice, il sen Dario Damiani.
“Dopo vent’anni si realizza il sogno di circa 1000 addetti pugliesi a servizi di call center, sino a oggi esternalizzati, per l’INPS. Si tratta di un risultato raggiunto grazie all’impegno incessante di Forza Italia e alla cooperazione con le altre forze di maggioranza, frutto anche di una lunga interlocuzione col Governo e con l’Inps. La nostra soddisfazione è quindi enorme perchè si realizza, dopo anni di rinnovi contrattuali, la serenità professionale di tanti pugliesi. Sebbene fra qualche mese ci saranno altre questioni da risolvere legate al mantenimento delle attuali.condizioni contrattuali, la pubblicazione del bando per l’internalizzazione del servizio è una grande notizia per l’occupazione nella nostra Regione”.











