Sono tempi complicati per i dializzati della Provincia di Taranto. Se a Castellaneta di sono intoppi essenzialmente di natura burocratica che impediscono la messa in operatività del nuovo centro di dialisi, le cose nel versante orientale della provincia se possibile vanno ancora peggio. Dopo la chiusura del centro di Torricella, infatti, una larga fetta della provincia jonica risulta scoperta, anche per il mancato potenziamento del Punto di accesso di Manduria, ed i pazienti dializzati, già sottoposti a continue e pesanti terapie, sono costretti a spostarsi anche di parecchie decine di chilometri per raggiungere i centri di dialisi due o tre volte a settimana.
Secondo il consigliere regionale di Forza Italia Vito De Palma si tratta di una situazione “non accettabile” il fatto che i “cittadini del versante orientale della provincia di Taranto siano costretti a percorrere decine di chilometri per sottoporsi al trattamento di emodialisi, dopo la chiusura del centro di Torricella”.
Nel distretto socio-sanitario 7 di Manduria, infatti, si è rarefatto un servizio essenziale per la sopravvivenza dei pazienti che ne hanno bisogno.
“Noi – prosegue De Palma – ne abbiamo parlato oggi in Commissione Sanità. Dalla Asl, nelle scorse settimane, sono pervenute risposte contraddittorie rispetto quanto riferito oggi dai dirigenti regionali soprattutto per quel che concerne il fabbisogno della zona orientale: la struttura di Manduria non riuscirebbe a garantire un servizio adeguato alle esigenze del territorio. Per questo, assieme al collega Mazzarano, abbiamo concordato di richiedere altre audizioni in Commissione per verificare se l’attuale assetto sia adeguato al fabbisogno. E’ chiaro che se non fosse sufficiente, la Regione sarebbe tenuta ad intervenire per garantire l’accesso al servizio nel distretto. Riversare l’utenza su Taranto –sempre che le strutture tarantine siano in grado di sostenerne il peso- è un grave danno alla collettività: la zona orientale della provincia patisce un’atavica carenza infrastrutturale che allunga parecchio i tempi di percorrenza ed è un dato che non può sottovalutarsi. Ci aggiorneremo sul tema a breve, richiedendo la partecipazione del sindaco di Torricella e della dirigenza sanitaria interessata”.











