Fortissime discrepanze tra le Regioni italiane nella spesa per giornali e riviste. Analizzando i dati relativi al 2020 troviamo differenze abissali tra alcune Regioni su questa voce dei loro bilanci, con spese che variano da poche migliaia di euro l’anno e fino a ben oltre il milione di euro. Si spende di più in Campania ed in Puglia, mentre le Regioni che spendono meno per acquistare giornali e riviste sono Marche, Calabria e Piemonte.
Quanto spendono le Regioni italiane per giornali e riviste? A calcolarlo un report pubblicato questa mattina e realizzato per l’Agenzia stampa Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, che ha stilato una classifica dei costi sostenuti nel 2020 dalle Regioni per il mantenimento dei loro uffici e delle loro strutture, con tanto di assegnazione di rating.
Il Centro Ricerche della Fondazione ha il compito istituzionale di analizzare tutti i dati finanziari ufficiali dell’ente pubblico e attraverso algoritmi di ricerca scientifica individua potenziali sprechi, ovvero spese critiche nei conti pubblici.
Il rating – che si basa esclusivamente su dati contabili oggettivi scevri da qualsiasi valutazione discrezionale, e che tiene non soltanto conto della spesa assoluta, ma anche degli scostamenti rispetto agli anni precedenti ed ad una serie di altri parametri – assegna alla migliore performance la tripla ‘A’, mentre alla peggiore viene attribuita la lettera ‘C’.
La classifica delle Regioni
Piemonte, Marche e Calabria AAA in spesa per giornali – Piemonte, Marche e Calabria sono le Regioni italiane più ‘virtuose’ nelle spese sostenute per giornali e riviste. Sono le uniche tre ad aggiudicarsi il rating complessivo AAA nella speciale classifica. In particolare, per questo tipo di spese, nel 2020 il Piemonte ha speso 6.398,17 euro, le Marche 2.729,00 euro e la Calabria 4.027,50.
Altre quattro Regioni efficienti. Con un rating compreso tra A e AAA, ne troviamo altre due con la doppia AA – Emilia-Romagna (33.841,28 euro) e Lazio (29.555,79 euro) – e ulteriori due con la A: Lombardia (132.770,95 euro) e Veneto (73.188,14 euro).
Le performance intermedie. Tra le Regioni con performance ‘intermedie’ figurano, invece, con BBB Liguria (26.518,04 euro) e Umbria (19.237,76), con la BB Basilicata (13.096,20) e Sicilia (117.013,54) e con la B la Puglia (390.853,19). Mentre risultano non comparabili per questa voce i dati di Friuli Venezia Giulia, Molise, Sardegna, Toscana, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta.
Campania e Abruzzo meno efficienti in spesa giornali – Campania e Abruzzo sono le Regioni meno efficienti nelle spese sostenute per giornali e riviste. Sono le uniche a ricevere la ‘C’, il rating peggiore assegnato dalla classifica elaborata per l’Adnkronos. Nello specifico, per questa voce, nel 2020, la Campania ha speso 1.238.362,94 euro e l’Abruzzo 251.888,16. Per la Campania l’importo ha avuto un incremento esponenziale: si attestava a 35.247,23 euro nel 2017 e 31.709,09 nel 2018, per poi passare a 708.344,49 nel 2019. Per l’Abruzzo, invece, l’andamento è stato altalenante: nel 2017 220.878,78 euro, nel 2018 542.964,27, nel 2019 239.268,66.
Campania record spesa giornali – La Campania è la Regione italiana che, in valore assoluto, detiene il record per le spese sostenute per giornali e riviste: 1.238.362,94 euro nel 2020. Al secondo posto segue, a distanza, la Puglia, con 390.853,19 euro, e poi l’Abruzzo (251.888,16), la Lombardia (132.770,95), la Sicilia (117.013,54), il Friuli Venezia Giulia (110.280,29). Con una spesa compresa fra 50mila e 100mila euro troviamo poi: Veneto (73.188,14), Valle d’Aosta (60.444,87), Trentino Alto Adige (41.046,36).
Le Marche sono la Regione italiana che, in valori assoluti, ha la minore spesa: 2.729,00 euro nel 2020. Subito dopo si trovano, con valori sotto i 10mila euro, Calabria (4.027,50) e Piemonte (6.398,17).











