Tempo di mare, sole, ombrelloni e tintarella. Ma anche tempo di rincari. E chi si reca nel fine settimana in uno dei tanti lidi delle nostre spiagge si rende ben presto conto che tutto è aumentato. A volte però in maniera decisamente incontrollata e, probabilmente, esagerata.
E dal punto di vista dei prezzi il Salento sembra essere nell’occhio del ciclone: affitti e locazioni praticamente introvabili. E le poche case a disposizione costano ormai un occhio della testa. Si parla anche di 5000 mila euro per una settimana ad agosto in alcuni villaggi turistici della costiera adriatica salentina.
Poi ci sono i lidi. Secondo i dati pubblicati da AltroConsumo a Gallipoli un mese di ombrellone in spiaggia costo in media circa 700 euro. E poi si sono le “punte” ed i picchi di rincari.
Nei giorni scorsi è balzato agli onori delle cronache nazionali la notizia che in un lido di Marina di Salve (località spiaggia di Pescoluse, nelle “Maldive del Salento“) è stato messo in vendita un gazebo vip alla “modica” cifra di 1000 euro al giorno.
Alessandro Stivala, il gestore dello stabilimento di lusso, Le cinque vele, ha replicato sulla stampa locale, precisando che il servizio acquistato in quei gazebo è di extra-lusso e quindi giustificando il prezzo così salato. “L’area Exclusive prevede insieme al gazebo due grandi lettini e materassini, un salotto in bambù, teli mare, acqua tutto il giorno e aperitivo con bollicine e frutta fresca” e viene venduta per 2 o 4 persone con prezzi che variano tra i 200 euro ed i 1500 euro al giorno.
Prezzi non certamente alla portata di tutti.
“Una giornata al mare sta diventando sempre più un lusso di pochi, quest’anno aumentano infatti in maniera spropositata, e soprattutto negli stabilimenti balneari di alcune località marittime del Salento, i costi di lettini e ombrelloni in spiaggia. I rincari che hanno colpito e stanno colpendo diversi settori, interessano anche gli stabilimenti balneari, in molti casi non giustificano i prezzi così alti ma ci consegnano una vera e propria speculazione turistica”.
Questo il commento di Chiara Gemma, europarlamentare del M5s.
“In alcuni stabilimenti balneari – continua Gemma – per avere due lettini e un ombrellone il costo richiesto è di 70-75 euro circa, si scende sui 50 euro per lidi forse un po’ meno grandi e noti per arrivare a 100 euro in quelli più blasonati. Se infatti una famiglia media non riesce a permettersi più giornate al mare in stabilimenti balneari a questi costi e diventa costretta a scegliere quando andare al mare o andare in spiagge libere, ormai però sempre più ridotte in tutta Italia, anche chi ha maggiori disponibilità economiche ritiene che spendere 100 euro circa solo per avere lettini e ombrelloni in spiaggia sia decisamente esagerato. Senza considerare i costi da aggiungere poi di eventuali pranzi o aperitivi in ristoranti di lidi. Speculare così tanto sul turismo e sulle giornate al mare dei cittadini che vivono a ridosso delle località balneari è un grave atto di irresponsabilità che non giova certo alla realizzazione di una sana visione turistica territoriale. Dobbiamo combattere la speculazione – conclude Gemma – non alimentarla addentrandoci in un pericoloso circolo di aumenti che ci condurrà in una rischiosa spirale. Tutti gli attori del territorio devono collaborare per garantire un giusto equilibrio sociale ed economico”.











