HomePoliticaRegione, lettera aperta di Poli Bortone ad Emiliano

Regione, lettera aperta di Poli Bortone ad Emiliano

Mentre proseguono le consultazioni di Michele Emiliano per la formazione della nuova Giunta Regionale, arrivano (crediamo non richieste ma accettati) alcuni suggerimenti da parte della candidata presidente di Forza Italia Adriana Poli Bortone. Una lettera aperta che, oltre agli auguri di rito per un governo che possa migliorare la Puglia nei prossimi 5 anni, sottolinea alcune delle maggiori criticità che si troverèà ad affrontare. Ecco, di seguito, il testo della lettera.

Caro Michele,

fra qualche giorno potrai finalmente intraprendere il gravoso impegno che ti hanno demandato gli elettori di Puglia.

Con sincera stima, al di là delle appartenenze politiche, desidero formularti gli auguri di buon lavoro (e ne avrai tanto da fare!) e dichiararti la disponibilità a supportare iniziative condivisibili per fare uscire la nostra Puglia dalle tante difficoltà nelle quali da anni si dibatte.

Non sta certamente a me il ricordarti gli impegni elettorali assunti con l’elettorato pugliese, dal reddito di dignità (o di cittadinanza, come sostenevano i Cinque stelle) al blocco della TAP. Ho molto apprezzato le tue dichiarazioni in merito al tema irrisolto, anzi aggravatosi in questi anni, del ciclo dei rifiuti e alla spinosa questione della sanità ed auguro a te, e a tutti noi, che queste situazioni trovino soluzioni  in tempi brevi perché trovo assolutamente ingiusto che i cittadini siano vessati da una tassazione insopportabile ormai a fronte di servizi assolutamente deficitari.

Non ho ancora ben compreso come vorrai dar vita a quella “partecipazione” che è del  tutto mancata durante la gestione Vendola: dalla non attuazione del consiglio delle autonomie (pur presente nello statuto regionale novellato nel 2006), alla consultazione costante dei diversi soggetti pubblici e privati operanti sul territorio fino alla revisione, necessarissima, della legge elettorale regionale, così farraginosa da renderne difficile la applicazione e, soprattutto, priva di elementi fondanti per garantire realmente la rappresentanza in rapporto al consenso conseguito dai partecipanti nei diversi ruoli.

Quanto al mio auspicio (ormai un sogno) di veder trasformare la Fiera del Levante in un Polo Mediterraneo, prendo atto che rimarrà, per l’appunto, solo un’idea, considerati gli impegni già assunti con Bologna Fiere, ma son convinta, comunque, che non ti sfuggirà di prestare la dovuta attenzione strategica all’area del Mediterraneo in rapporto alla centralità geo – politica della Puglia e alla necessità di supportare le imprese per l’internalizzazione anche attraverso il supporto tecnico di personale professionalizzato.

Né, penso, vorrai davvero “chiudere l’Ilva”, secondo quella che ritengo sia stata solo una “suggestione” da campagna elettorale, ma immagino che presterai grande impegno non solo per mantenerla in piedi nel rispetto totale delle norme ambientali ed igienico – sanitarie, bensì anche nel dare a Taranto reali possibilità di sviluppo per il futuro: perché non impegnarci tutti perché il governo  emani per Taranto una legge che lo consacri, almeno per cinque anni, come zona franca?

Potresti assumertene la paternità dall’alto della tua carica istituzionale coinvolgendo i cittadini pugliesi.

Ti chiederai, caro Michele, a che titolo ti scrivo questa mia lettera aperta, dal momento che non sono neanche presente in consiglio regionale! Semplice!. Con la voglia di poter contribuire, dall’esterno, a fornire quelle idee su cui confrontarsi e sulle quali mi sarei confrontata, senza pregiudizio alcuno, se la legge regionale avesse consentito la presenza in consiglio. E lo faccio anche con lo spirito di chi, avendo avuto sempre grande attenzione per la cultura, si è sentita per tanti anni esclusa da qualunque forma di partecipazione come presidente dell’Agenzia per il patrimonio culturale Euromediterraneo, che pure vive di una sua autonoma quanto fervente progettualità: avere la partecipazione della Regione fra i soci sarebbe stato un momento di attenzione nei riguardi di quella cultura plurale che tutti auspichiamo in uno stato democratico.

Non intendo tediarti oltre: maiora premunt e di lavoro organizzativo e politico ne avrai tanto da fare.

Gli auguri, dunque, di un lavoro utile alla nostra regione con un impegno che possa venire incontro alle nostre famiglie, ai nostri giovani, agli operatori di tutti i settori della nostra economia, dall’agricoltura, (senza cedimento alcuno verso chi vuol procedere alla estirpazione degli ulivi secolari, all’industria, al commercio, al turismo alla cultura.

Il piglio non ti manca e la volontà nemmeno. Le capacità le hai. Da avversaria (a capo!) politica sempre, ma da persona responsabile preoccupata del lunghissimo periodo di crisi che ha affossato l’economia e annientato la fiducia degli italiani, la speranza che la Puglia possa risorgere nell’interesse di tutti.

Con tanta cordialità.

Adriana POLI BORTONE

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Redazione
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