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Stefanazzi Capo di Gabinetto anche dopo l’elezione. Centrodestra: “Cosa non si fa per non perdere il potere”

Dopo la conquista di un posto nel prossimo Parlamento Claudio Stefanazzi, Capo di Gabinetto della Regione Puglia e uomo di stretta fiducia di Michele Emiliano, ha fatto sapere di essere disposto a conservare il suo incarico in Puglia a titolo gratuito.

Teoricamente, dopo il seggio scattato in suo favore nel proporzionale in quota Pd, che diventerà ufficiale naturalmente solo a seguito della proclamazione a deputato, Stefanazzi dovrebbe lasciare l’incarico tecnico retribuito per nomina diretta di Michele Emiliano, per andare  a ricoprire il suo nuovo ruolo di onorevole. Ma la rinuncia potrebbe non essere immediata. Lo stesso Stefanazzi, infatti, ha chiesto ad un avvocato un parere legale in base a cui potrebbe continuare a svolgere il ruolo di capo di gabinetto, a titolo gratuito, per un periodo più o meno lungo, ovvero fino a quando Emiliano non nomini altra persona di sua fiducia nell’incarico.

Su questa posizione intervengono, con una nota congiunta i vertici regionali dei partiti di centrodestra on Mauro D’Attis (Fi), on Marcello Gemmato (FdI) e sen Roberto Marti (Lega).

“Il potere per il potere e qualsiasi cosa per mantenerlo: è questa la chiave interpretativa della scelta del capo di gabinetto di Emiliano, eletto in parlamento, di restare al suo posto gratuitamente. L’on Stefanazzi, eletto nel Pd, è in attesa del parere legale per continuare a ricoprire il suo incarico strategico alla Regione. Ebbene, non possiamo non ricordare le parole di Emiliano durante la campagna elettorale: “perché candidare Stefanazzi? Perché ha tutti i dossier della Puglia nelle sue mani”. Un’affermazione che può leggersi in modi diversi e non tutti lusinghieri: già in quei giorni denunciammo il tenore strisciante di ciò che sembrava essere un monito lanciato dal presidente pugliese agli elettori. Se si concretizzasse, sarebbe gravissimo perché si tratta di un incarico evidentemente incompatibile col ruolo appena assunto a Roma. Ci opporremo in tutte le sedi opportune e non possiamo non stigmatizzare una forma odiosa di attaccamento alla poltrona tanto da voler trovare scorciatoie per non abbandonare la propria postazione barese. Un modus operandi ormai detestato dai cittadini pugliesi, che lo hanno sonoramente bocciato nelle urne, lanciando un chiaro messaggio ad Emiliano e ai suoi sodali: è arrivato il momento di liberare la Puglia da un sistema di potere incancrenito e restituirle un governo trasparente, competente e a guida centrodestra”.

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Redazione
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