La Commissione bilancio e programmazione della Regione Puglia questa mattina nella sua seduta ha approvato a maggioranza il disegno di legge che con un emendamento ha assorbito altri tre provvedimenti contenenti il riconoscimento di debiti fuori bilancio per un totale di 536.693,26.
L’ordine del giorno della seduta odierna ha riguardato anche altre tematiche che sono state oggetto di audizione.
Fra queste la sostenibilità economica della chirurgia mini invasiva robot guidata nell’ambito della chirurgia spinale, su cui è intervenuto il direttore amministrativo del Policlinico di Bari Gianluca Capocchiani, il quale ha rilevato che vanno fatti ulteriori approfondimenti sui costi dell’investimento per l’acquisto del robot, il cui totale ammonta a due milioni e 800 mila euro, se si considera che al costo di 1,8 milioni di euro si deve aggiungere un altro milione di euro per la manutenzione di cinque anni. In più, ha evidenziato che il costo unitario per singolo intervento effettuato con la robotica è di 19.500 euro, rispetto ai 16.700 euro necessari per l’intervento di chirurgia tradizionale, che moltiplicato per cento che è il numero degli interventi annui, l’incremento del costo è pari a due milioni 240 mila euro. Questo determinerebbe un DRG maggiorato, che però non può essere richiesto in situazioni in cui vi è l’assoggettabilità alle procedure del Piano Operativo.
Data la necessità di ottenere maggiori chiarimenti sulla programmazione sanitaria, il punto è stato aggiornato fra 15 giorni, nella cui seduta sarà convocata l’Aress.
Il Piano regionale per il trasferimento tecnologico, la ricerca e la qualificazione professionale in materia di Agricoltura di precisione è stato l’altro argomento trattato, sul quale è stato ascoltato il dirigente della Sezione competitività delle filiere agroalimentari Luigi Trotta. La Commissione ha puntato sulla clausola valutativa della legge regionale 55 del 2018 che disciplina in materia, infatti sul punto il dirigente ha relazionato sullo stato dell’arte, evidenziando che l’obiettivo è promuovere l’utilizzo di nuove tecnologie digitali e l’applicazione delle tecniche di agricoltura al fine di rendere più efficiente, remunerativa e razionale l’attività agricola.
Per il primo bando pubblicato dalla Regione nel settembre 2020, sono stati messi a disposizione 500 mila euro come sostegno alla realizzazione di un Progetto Pilota che prevedesse azioni tese a migliorare le prestazioni delle tecnologie all’Agricoltura di precisione, adattandole alle concrete realtà territoriali e aziendali, affinché i finanziamenti a favore della ricerca in tale direzione siano utilizzati in modo efficace nell’interesse dell’agricoltura regionale. A questo avviso ha risposto con successo l’organizzazione di produttori cerealicoli di Foggia, con un progetto presentato al fine di migliorare la qualità della produzione di frumento duro nel rispetto dei vincoli normativi e ambientali, e permettere ai cerealicoltori pugliesi di familiarizzare con una gestione 4.0 altamente automatizzata del frumento duro. Altra attività integrante del progetto è quella della comunicazione e di trasferimento dei risultati del progetto per avere un impatto concreto sia sui destinatari diretti sia sui diversi stakeholder che operano.
Di recente è stato pubblicato il secondo avviso, con una dotazione finanziaria di 100 mila euro da destinare alle proposte di “Progetto pilota” presentate da partenariati, costituiti da imprese agricole singole o associate, consorzi, università, centri e istituti di ricerca di comprovata qualificazione nel settore della ricerca agricola e agroindustriale e dell’innovazione tecnologica, aggregati in forma di Associazione Temporanea di Scopo (ATS).
Infine, si è svolta l’audizione sul progetto di dragaggio del porto di Ostuni-Villanova, sul quale sono intervenuti la dirigente della Sezione regionale trasporto pubblico locale, il Commissario prefettizio del Comune di Ostuni, il dirigente comunale ed il presidente della Lega Navale Italiana – Sezione di Ostuni. È emerso che sul procedimento relativo al progetto ammesso a finanziamento per oltre un milione 700 mila euro, vi è un ritardo che potrebbe mettere a rischio l’opera, che dovrebbe essere ultimata entro il 31 dicembre 2023. Da parte della Commissione straordinaria è giunta la rassicurazione di recuperare il tempo perduto e cercare di rispettare i termini previsti. La massima collaborazione è pervenuta anche da parte della dirigenza della Sezione regionale preposta.
Sul punto la Commissione si aggiornerà nella prima settimana di dicembre per verificare lo stato dell’arte.











