Ma il Numero Unico per le Emergenze in Puglia è stato istituito oppure no? Per tanti mesi ci è stato detto che a causa dell’emergenza covid ci sarebbero stati dei ritardi nella selezione del personale. Eppure tutto era pronto. Ma evidentemente non era cosi. L’accusa arriva da Fabiano Amati e dal Consiglio Regionale.
“Sino al dicembre 2021 si diceva che era tutto pronto, addossando i ritardi alla selezione del personale e invece non era vero nulla. Ad oggi, nonostante diversi impegni e proclami, non si può ancora dare una data di attivazione del servizio. Ad ogni verifica di dettaglio emergono sempre più problemi che soluzioni. Terremo alto il monitoraggio.”
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati a proposito dell’istituzione del Numero Unico di Emergenza in Puglia.
“Tre sedi per il numero unico e tutte con lavori progettati e avviati senza alcuna verifica di rispondenza con le linee guida ministeriali, determinando così una revisione dei progetti e finanziamenti di lavori ulteriori per circa 800mila euro”.
“La vicenda del numero unico d’emergenza è la cartina di tornasole di un metodo di lavoro della Protezione civile e dell’economato regionali, vigente sino al dicembre 2021, non adeguato al buon andamento della pubblica amministrazione e purtroppo mai verificato né corretto dagli organi di indirizzo politico. Da un po’ di mesi, infatti, emergono sistematicamente programmi non eseguiti, a discapito delle migliori condizioni di vita delle persone, in grado di suggerire gestioni amministrative non in linea con i migliori standard di efficienza e regolarità. È un dolore dirlo, ma non si può nasconderlo.”











