HomeEconomia & SviluppoEconomiaMercato immobiliare, in Puglia prezzi delle case saliti del 2,1% nel 2022

Mercato immobiliare, in Puglia prezzi delle case saliti del 2,1% nel 2022

Il mercato residenziale pugliese chiude l’anno con un aumento del 2,1%, secondo l’ultimo report sui prezzi di vendita degli immobili dell’Ufficio Studi di idealista, il portale immobiliare leader per sviluppo tecnologico in Italia. Comprare casa in regione costa di media poco 1.195 euro/m2, in aumento dello 0,8% rispetto allo scorso trimestre.

Province

L’andamento provinciale è equamente distribuito con 3 aree in aumento e altrettante in calo. Gli incrementi si concentrano a Brindisi (7,5%), Bari (2,5%) e Barletta-Andria-Trani (1,2%). Mentre i ribassi toccano Foggia (-1,2%), Taranto (-0,6%) e Lecce (-0,2%). La provincia più cara è Bari con 1.508 euro al metro quadro. Seguono Barletta-Andria-Trani (1.337 euro/m2), Brindisi (1.213 euro/m2) e Foggia (1.047 euro/m2). Chiudono la graduatoria Lecce e Taranto, rispettivamente con 989 e 986 euro al metro quadro.

Capoluoghi

Per quanto riguarda i mercati cittadini, l’unico calo riguarda la città di Foggia (-3%), tutti gli altri mercati segnano un trend rialzista guidato da Bari (3,4%), Brindisi (2,8%) e Barletta (2,7%). In leggero aumento anche i prezzi di richiesta di Taranto (1,1%) e Lecce (0,8%).

Bari con 1.837 euro al metro quadro è la città pugliese con i prezzi delle case più care. La seguono Barletta (1.346 euro/m2) e Lecce (1.233 euro/m2). Taranto con 923 euro al metro quadro è il capoluogo pugliese più conveniente per l’acquisto di un immobile.

Secondo Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di idealista: “Il 2022 ha segnato la fine dei tassi bassi sui mutui e un rallentamento della domanda più accentuato nell’ultimo trimestre, mentre i prezzi hanno continuato a salire.

Il 2023 sarà condizionato da instabilità e incertezza economica dovuta al conflitto russo-ucraino, la crisi energetica, l’aumento del prezzo delle materie prime e l’inflazione galoppante, con molti potenziali acquirenti che dovranno rimandare l’acquisto della casa.

Prevediamo tempi di commercializzazioni degli immobili più lunghi e un calo delle compravendite rispetto al 2022, mentre i prezzi si raffredderanno pur senza subire particolari variazioni. Non sarà un processo omogeneo e le aree con meno domanda sperimenteranno queste tendenze prima e con più forza. Gli immobili di fascia medio bassa probabilmente accuseranno i maggiori ribassi nel corso dell’anno prossimo”.

Il report completo.

Indice nazionale in rialzo, performance positive nei grandi mercati.

Il prezzo delle abitazioni usate in Italia segna un aumento dell’1,2% negli ultimi 12 mesi. Questo incremento porta il prezzo al metro quadro a 1.843 euro, secondo l’ultimo indice dei prezzi idealista. Considerando la variazione trimestrale, dall’estate i prezzi sono aumentati del 2%.

11 regioni su 20 hanno pezzi più elevati di un anno fa. Stessa prevalenza di aree in terreno positivo per le province, con il 57% delle macroaree monitorate che hanno chiuso l’anno in positivo. Per quanto riguarda i capoluoghi la percentuale dei centri con variazioni positive nel corso degli ultimi 12 mesi sale al 69%.

Milano archivia il 2022 con l’ennesima performance positiva per quanto riguarda i prezzi delle abitazioni, cresciuti del 7,6% durante l’anno, per un valore medio di 4.965 euro al metro quadro. Se ci atteniamo al dato dell’ultimo trimestre, i prezzi nel capoluogo meneghino sono aumentati di un altro 2%, un dato che rivela che la crescita non accenna a diminuire. Con questo nuovo aumento i prezzi delle case a Milano raggiungono il nuovo massimo della serie storica dal 2012, anno di inizio delle rilevazioni di idealista.

A Roma le aspettative dei venditori sono cresciute dell’1% nell’anno in corso, per un prezzo al metro quadro che nella Capitale ha raggiunto i 3.011 euro. Nel quarto trimestre, il prezzo ha registrato una crescita marginale dello 0,1%. I prezzi nella Capitale d’Italia sono diminuiti del 29,2% rispetto ai massimi toccati a maggio del 2012.

Anche Napoli chiude l’anno con prezzi in lieve recupero rispetto all’anno precedente. L’aumento dello 0,9% negli ultimi 12 mesi fissa il prezzo nel capoluogo campano a 2.439 euro al metro quadro. Il ribasso accumulato dai massimi toccati nel 2012 è del 21,9%.

In un anno all’insegna dei rialzi spiccano quelli a due cifre spiccano Monza (13,6%), Bolzano (12,2%), Treviso (11,8%), Trieste (11,4%) e Udine (10,9%). Mentre, tra i mercati che hanno visto abbassarsi di più le aspettative dei proprietari, troviamo Isernia (-9,7%), Oristano (-9,1%) e Nuoro (6,4%).

Per quanto riguarda i grandi mercati cittadini, il mattone milanese archivia un altro anno record con un ulteriore incremento dei valori del 7,6%. Prezzi in generale aumento un po’ in tutti i grandi centri: i maggiori a Bologna (6,9%) e Palermo (5%), poi a scendere Torino (2,4%), Firenze (1,5%), Roma (1%) e Napoli (0,9%).

Milano (4965 euro/m²) è sempre più regina dei prezzi immobiliari, che ora sfiorano i 5mila euro al metro quadro. Alle sue spalle troviamo Bolzano (4.412 euro/m²) e Venezia (4.375 euro/m2). Il resto dei capoluoghi italiani si colloca sotto la soglia da 4mila euro, da Firenze (3.969 euro/m2) a decrescere verso il fondo della graduatoria dov’è Biella, la città economica con 687 euro/m².

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Redazione
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