Il Consiglio dei ministri nella sua riunione di ieri sera ha esaminato ed approvato un decreto legge che contiene alcune misure urgenti sugli impianti industriali di interesse strategico nazionale.
Il decreto prevede per l’ex Ilva che i 680 milioni, già stanziati per il prestito ponte, possano essere utilizzati fin d’ora quale finanziamento soci convertibile in futuro aumento di capitale.
Al prestito ponte, ricordiamo, va sommato anche il miliardo stanziato dal dl Aiuti bis e le risorse previste per il DRI e il Just transition fund, approvato giorni fa dalla commissione Ue.
Il dl prevede inoltre modifiche alla normativa per la attivazione delle procedure per l’amministrazione straordinaria in caso di insolvenza della società.
Al termine della riunione del Consiglio dei Ministri Alfredo Urso ha annunciato l’accordo tra gli azionisti di Acciaierie d’Italia, ArcelorMittal e Invitalia, che prevede l’impegno dei soci per il rilancio sito produttivo e conseguenti garanzie occupazionali fissando dei target di produzione superiori a quelli conseguiti da AdI nell’ultimo biennio, nonchè la riconversione industriale per impianto green e risanamento ambientale con il completamento dell’Autorizzazione Integrata Ambientale nei tempi previsti.












