In questi giorni infuria la polemica politica su tagli (e sui mancati tagli) delle accise della benzina. I continui rincari dei prezzi dei carburanti non danno tregua agli automobilisti italiani. E, da questo punto di vista, il 2023 si prospetta un anno ancora peggiore rispetto al 2022. Con lo stop al taglio delle accise varato recentemente dal Governo, infatti, gli sconti alla pompa sono terminati. Di conseguenza, i prezzi dei carburanti sono tornati a salire, e non di poco.
Assoutenti ha già denunciato le conseguenze della spesa maggiorata a cui saranno costretti gli italiani a causa del rialzo delle accise. Ad esempio, rispetto al prezzo medio del mese di dicembre, con i listini odierni, un pieno costa in modalità self +6,9 euro, ossia 166 euro annui in più. Stessa sorte per il Diesel: rispetto al prezzo medio di dicembre, il pieno costa 7,15 euro in più, ovvero +172 euro annui. Ma in generale, se si considera lo stop al taglio delle accise da 30,5 centesimi, la maggiore spesa annua, indipendente dal futuro andamento dei listini dei carburanti, raggiunge +366 euro annui.
Dalle opposizioni l’accusa è chiaramente al Governo per aver eliminato gli sconti (o meglio le accise variabili) introdotti dal Governo Draghi. Risponde dai banchi della maggioranza il capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Finanze alla Camera, Saverio Congedo.
“La sinistra non ha tagliato le accise in dieci anni al Governo e adesso se la prende con noi perché abbiamo scelto di aiutare famiglie e imprese. I due terzi della manovra sono andati a coprire gli aumenti del costo dell’energia, il restante terzo a migliorare le condizioni delle aziende e dei più poveri perché, va ricordato, solo se l’economia cresce le risorse a disposizione dello stato possono aumentare. Il taglio strutturale delle accise resta nell’orizzonte del programma del Governo, ma non si può pretendere di avere tutto subito. Ci sono le emergenze, poi le grandi priorità, poi il resto. Saremo al Governo per 5 anni e porteremo a compimento tutto quanto annunciato in campagna elettorale”.











