HomePoliticaD'Ambrosio Lettieri sulle università del sud: "Politica e istituzioni non siano distratte"

D’Ambrosio Lettieri sulle università del sud: “Politica e istituzioni non siano distratte”

I commenti riguardanti la classifica delle università italiane pubblicata da IlSole24Ore non tardano ad arrivare.

Il senatore d’Ambrosio Lettieri di Conservatori e Riformisti ha dichiarato: “Rigore e merito nelle procedure di reclutamento e nel finanziamento; valutazione e semplificazione; autonomia responsabile; pieno diritto allo studio; un piano per i giovani ricercatori; un più stretto rapporto con il mondo del lavoro e con i sistemi economici; rapporto virtuoso con la burocrazia; sviluppare effettiva capacità di utilizzare adeguatamente le risorse a disposizione. Perché non basta bussare a denari, occorre saperli spendere. In questi punti credo si riassuma la vera scommessa per vincere una sfida che le Università del Sud potranno affrontare se, accanto alla consapevolezza degli errori compiuti, troveranno concretamente politica e istituzioni al loro fianco in un’azione congiunta, a cominciare dal recupero di quella equità per cui i governi Monti e Letta, ma anche Renzi, non si sono per niente distinti”.

“Anzi – ha poi proseguito il senatore – Occorre ripartire dallo spirito di quel Piano per il Sud con cui il governo Berlusconi, con l’allora ministro Fitto – voglio sottolinearlo – progettò e finanziò (con soldi veri e più di 300 milioni di euro per la Puglia, in gran parte destinati a Bari) un programma di rilancio del Mezzogiorno che vedeva nell’ Università un insostituibile e prezioso motore di sviluppo delle politiche economiche e sociali. Non è stato sempre così, purtroppo. Del tema dei cosiddetti punti organico, ad esempio, ci siamo occupati lungamente nella scorsa legislatura con Carrozza ministro e non solo ho dovuto registrare la mancata assunzione di impegni presi dai governi Monti e Letta, ma anche il vergognoso silenzio di tanti – con rare eccezioni – alla corte di Renzi. Mi sono sempre chiesto che fine avessero fatto i sindacati, la sinistra radical chic e i partiti politici, PD in testa, che protestarono contro la riforma Gelmini bloccando il Paese con cortei e occupazione degli Atenei, alla pari di quei parlamentari che salirono sui tetti per dare maggiore enfasi alle loro argomentazioni. Si sono avvicendati i ministri, ma nulla è cambiato, anzi è peggiorato e il nostro tentativo di correggere – con un emendamento trasformato poi in un ordine del giorno proprio su richiesta del governo che aveva assunto impegni precisi – un provvedimento iniquo come quello dei punti organico, è stato ignorato”.

D’Ambrosio Lettieri ha poi concluso: “La questione va inquadrata in un contesto più ampio, in cui vediamo, accanto alle Università, tutto il Sud in ginocchio, un Sud che si impoverisce inesorabilmente di ruolo, di attrattività e funzioni. Le conseguenze sono drammatiche: è stata praticamente distrutta la più importante agenzia formativa del Sud e ai nostri ragazzi è stato messo in mano un biglietto di sola andata per le Università del nord con pochissime, quasi nulle, speranze di vederli tornare.
Mi auguro che questa volta, non ci si limiti alle parole, seguite come sempre alla pubblicazione delle classifiche, ma che vi sia un confronto nel merito dei problemi, senza tentazioni autoreferenziali e che l’impegno sostanziale all’unione delle forze veda impegnate tutte le istituzioni”.

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