A un anno dall’invasione russa dell’Ucraina, l’Assessorato al Welfare del Comune di Bari rende noti i dati relativi all’accoglienza e all’accesso ai servizi territoriali di cittadini ucraini rifugiati nel capoluogo pugliese.
Sono 295 le persone di nazionalità ucraina, di cui 185 adulti e 110 minori, che nel corso di quest’anno si sono rivolte agli sportelli territoriali del Welfare e al centro polifunzionale comunale Casa delle Culture per richieste di varia natura, che spaziano dall’inserimento scolastico al supporto economico, dai farmaci all’orientamento socio-sanitario, dai beni di prima necessità all’accesso nelle strutture di accoglienza, dall’accoglienza in famiglia alla partecipazione dei minori ad attività sportive e ai programmi dei centri estivi.
“Fin dal primo giorno del conflitto in Ucraina – commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico – il Comune di Bari si è mobilitato per potenziare la rete dei Servizi sociali dedicati all’accoglienza, l’orientamento e il sostegno dei profughi in arrivo in città, anche attraverso l’attivazione di spazi di ascolto psicologico e sociale utili per aiutare a rielaborare i traumi vissuti”.











