HomePoliticaDai ComuniA Gravina nasce la Consulta Comunale per le Pari Opportunità

A Gravina nasce la Consulta Comunale per le Pari Opportunità

Il Consiglio Comunale di Gravina ha approvato all’unanimità il regolamento che istituisce la Consulta Comunale per le Pari Opportunità e per le Parità.

Questo strumento di cui si è dotato il Comune pugliese servirà a garantire pari opportunità di genere.

In particolare, mira a proporre interventi atti a rimuovere gli ostacoli di ordine sociale, culturale, economico e istituzionale che costituiscono discriminazione, adottando azioni positive per valorizzare e dare espressione alla differenza di genere.

Con la pubblicazione della delibera, sono aperti i termini per la presentazione delle candidature. Tali termini non avranno alcuna scadenza.

Alla Consulta possono aderire:

  • cittadini e cittadine residenti, domiciliati o che svolgono la loro attività lavorativa nel Comune di Gravina in Puglia, che si siano particolarmente distinti per iniziative atte alla promozione della parità di genere;
  • le associazioni con le modalità espresse all’art.4 del presente regolamento;
  • un rappresentante degli studenti medio-superiori in misura di 1 delegato per ogni istituto presente nel Territorio del Comune di Gravina in Puglia;
  • i rappresentanti degli Ordini professionali, di reti sociali, di organizzazioni imprenditoriali, di associazioni di categoria, di organizzazioni sindacali, operanti attivamente nella vita sociale, politica ed economica locale a tutela della parità e della non discriminazione, nell’ordine di un/una rappresentante per soggetto o suo/a sostituto/a, garantendo dove possibile la parità di genere.

L’adesione alla consulta ha validità triennale con facoltà di rinnovo senza limite temporale.

“La consulta – spiega il presidente della V Commissione Carlo Loiudice – ha il compito di favorire la conoscenza delle normative e delle politiche di genere, e opera per rimuovere le discriminazioni fondate sul genere, l’identità di genere, l’orientamento sessuale. Può essere un importante strumento partecipativo che può permettere di diffondere buone pratiche nel pubblico e nel privato, contro le discriminazioni e le violenze di qualsiasi natura. Sono certo che con un’ampia partecipazione di cittadine e cittadini, associazioni, studenti, rappresentanti dell’imprenditoria e degli ordini professionali si potrà  giungere, nel lungo periodo, a importanti risultati a livello culturale, sociale ma anche economico. Soddisfatto del risultato politico raggiunto e del percorso condiviso prima con il mio gruppo consigliare, poi con la commissione e con le associazioni, infine con tutto il consiglio comunale, prendo atto del fatto che tutti i consiglieri comunali presenti abbiano votato favorevolmente. Spero che allo stesso modo tutti ora promuovano le adesioni a questo organo consultivo che, ricordo, sarà autonomo”.

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Redazione
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