Un emendamento al decreto di attuazione sul PNRR in commissione al Senato, proposto da 4 parlamentari di Fratelli d’Italia, ha portato alla discussione nazionale la nomina di un Commissario Straordinario per i Giochi del Mediterraneo in programma per il 2026 a Taranto.
Il decreto per poter essere effettivo deve essere convertito in legge dal Parlamento entro il prossimo 25 aprile, e nel testo approvato in commissione, viene specificato che la nomina del commissario si rende necessaria “al fine di assicurare la tempestiva realizzazione degli interventi necessari allo svolgimento dei Giochi del Mediterraneo del 2026”.
Troppi ritardi, dunque, nella realizzazione e modernizzazione delle infrastrutture e nell’allestimento della città dei Due Mari chiamata ad ospitare l’importante manifestazione sportiva internazionale (già in Puglia a Bari nel 1997).
Il problema sulla carta, però, mentre il tempo scorre, sembra essere tutto politico. Da una parte il centrosinistra ed Emiliano, chiamato a gestire la modernizzazione di Taranto, dall’altro il centrodestra di Governo che deve stanziare i fondi.
Tutti assicurano che i soldi ci sono, ma le beghe politiche rischiano seriamente di aggiungere ritardi a ritardi che fin da ora già ci sono.











