La premessa è di quelle importanti: non diamoci del lei, per favore. Io sono per tutti Peppino e vorrei che anche voi mi chiamaste così. E poi stiamo parlando di Puglia e della mia attività. Il “tu” è molto più bello. Ci proviamo, anche se qualche volta di scappa un “lei”
Parlare con Peppino Longo, vicepresidente del Consiglio regionale, significa farsi coinvolgere dalla sua calma autorevolezza. Espressione della parte “moderata” della coalizione vincitrice delle ultime elezioni, Longo è stato eletto con i “Popolari”, più suffragato della sua lista in provincia di Bari con circa 10mila preferenze. Nato a Bari nel 1952, sposato con quattro figli, vive a Modugno, dove lavora come imprenditore edile.
Ci accoglie nella sua azienda pronto a rispondere a qualche domanda su quello che è stato fatto, su cosa si può fare, e sulla sua esperienza personale come politico e come imprenditore. Ne approfittiamo ed accendiamo subito i nostri registratori.
Allora Consigliere Longo, pardon, Peppino: Regione Puglia, sono tanti i temi in discussione. Ma da dove la Puglia e questo Consiglio regionale deve ripartire?
Il problema più importante che dobbiamo affrontare è noto a tutti quanti, è la sanità. Nella scorsa legislatura è stata un po’ trascurata, pesando negativamente sui cittadini pugliesi. Bene ha fatto, allora, Michele Emiliano, a conservare al momento a se’ questo assessorato per cercare di mettere un po’ di ordine, per poi comunque affidarlo a persone esperte nel ramo.
Altri temi, invece?
Parliamo del lavoro. La nostra è una delle regioni dove c’è più disoccupazione, e noi abbiamo tante risorse che non vengono comunque sviluppate. Penso che con un buon lavoro sia nell’ambito del turismo che dell’agricoltura si possa far riprendere la nostra economia, e riprendendo l’economia viene naturale pensare che possano crearsi nuovi posti di lavoro.
Vorrei soffermarmi un attimo su quella che è la piccola e piccolissima industria, e comunque l’artigianato, che in Puglia rappresenta una fetta importante del mondo del lavoro. Anche sulla base della tua esperienza anche come Consigliere Asi in passato, e soprattutto come imprenditore, si può tutelare al tempo stesso sia i piccoli imprenditori, tutelando l’artigiano di qualità, sia i grandi insediamenti industriali, come per esempio l’area di Modugno?
Intanto il motore trainante sono le piccole e medie imprese, in Puglia come in fin dei conti nel resto d’Italia. Quindi è chiaro che una politica a favore di questi soggetti è prioritaria. Dobbiamo evitare che le nostre aree industriali diventino sempre di più delle cattedrali nel deserto. Diciamo che comunque bisogna prestare, a mio avviso, più attenzione ai piccoli e piccolissimi imprenditori, che sono quelli che producono e che, insieme, formano il tessuto produttivo industriale della nostra Regione. E’ chiaro che poi bisogna avere sempre un occhio rivolto anche alle grandi imprese, considerato poi che di grandi ne sono rimasti ben pochi qui da noi.
Parliamo però anche di medie imprese con centinaia di dipendenti nel proprio organico…
Si ma di queste imprese, se ci facciamo un giro nell’area industriale di Bari-Modugno non è che poi ce ne siano tante in giro. Tranne cinque o sei non me ne vengono in mente altre, e tra l’altro quelle che ci sono hanno già i loro grossi problemi, com’è noto.
Nel 2010 sei stato eletto con l’Udc a sostegno del candidato presidente Adriana Poli Bortone. Nel 2015, invece, c’è stato un raggruppamento (elettorale ma non solo), quello dei Popolari, che ha visto insieme Udc, Realtà Italia e Centro Democratico, a sostegno di Michele Emiliano. C’è stata una tua scelta personale ben precisa, all’interno del percorso dell’intero partito di riferimento (l’Udc) molto chiaro. E’ possibile spiegare in breve questo percorso politico ai nostri lettori?
Noi non ci siamo discostati da quella che è la politica nazionale. C’è un nostro parlamentare, l’onorevole Galletti, che è il ministro dell’Ambiente e che fa parte del Governo. Diciamo che c’è stata una scelta a livello centrale di far parte di una coalizione di centrosinistra. La stessa cosa noi abbiamo fatto a Bari. Per quanto riguarda “I Popolari” con Realtà Italia e Centro Democratico è stato un accordo anche teso a costituire un soggetto politico che potesse tranquillamente superare lo sbarramento del 4%. Noi in Aula avevamo approvato prima della chiusura della legislatura una legge elettorale dove è stata inserita una barriera del 4% per far parte del nuovo Consiglio.
Certo. Ma a più riprese, prima e dopo le elezioni, molti esponenti dei Popolari hanno portato avanti quella che potrebbe essere la piattaforma per un soggetto politico che vada oltre le elezioni e che possa portare la sua storia all’interno della coalizione di centrosinistra…
Si, io prevedo che comunque intanto a livello romano si formi un soggetto più ampio… Popolari, della Nazione… non so come poi si chiamerà, che possa collaborare con il Pd. Ed io spero che possa realizzarsi anche in Puglia, anche perchè io sono convinto che i piccoli partiti alla fine hanno la vita breve.
Dunque possiamo parlare di una struttura moderata a sostegno del Partito Democratico, ed in particolare in Puglia di Michele Emiliano? Si può individuare in quello che state facendo in questi mesi un esempio di laboratorio politico in tal senso?
Senz’altro. Stiamo lavorando esattamente per questo.
Insieme al tuo collega Gatta sei stato eletto vicepresidente del Consiglio Regionale. Come pensi di supportare in questo ruolo il presidente Loizzo?
Io ho dato la disponibilità a Mario Loizzo di collaborare per tutto quello che potrà essere il lavoro che si svolgerà nell’ambito dell’ufficio di presidenza. Ho dato anche la mia disponibilità per l’esperienza che ho fatto nella scorsa legislatura (Consigliere segretario n.d.r.). Spero di essere, e lo sarò senz’altro, imparziale. Il nostro è un ufficio che rappresenta un po’ tutti quanti. Indipendentemente dal colore politico bisogna salvaguardare tutti i gruppi.
D’altronde lo ha sottolineato lo stesso presidente Loizzo nel suo discorso di insediamento…
Infatti. Saremo al di sopra dei partiti. Con Mario, con Giandiego si è costruito nel corso degli anni un buon rapporto. Questo ci aiuterà, insieme ai due segretari, a fare un buon lavoro ed un servizio che possa portare avanti un Consiglio regionale nel migliore dei modi.
Parliamo di Welfare. Un argomento su cui ti sei speso tante volte in questi anni. Adesso l’assessorato è guidato da un tuo amico di partito e collega, Salvatore Negro. Come intendete portare avanti le vostre tematiche all’interno di Consiglio e Giunta su temi fondamentali quali il sostegno, l’integrazione e le pari opportunità?
Per quanto riguarda le pari opportunità la visione nostra è chiara da tempo. A prescindere dalle polemiche inutili che sono state fatte su Negro quando è stato nominato assessore. Io sono stato sempre favorevole, e sono favorevole, alla parità di genere in Consiglio regionale. Con Negro ne abbiamo parlato e comunque si è addivenuto ad un accordo di affrontare e andare incontro a tutti i problemi sociali favorendo le categorie più disagiate. Si cercherà davvero di fare un lavoro a favore della gente e dei deboli. Quello di Negro è un ruolo molto importante in questo momento particolare, per cui ha dato la sua massima disponibilità a cercare soluzioni collegiali ai problemi del suo settore di competenza assessorile.
Siete pronti, dunque, a questo lavoro di squadra sia come gruppo che come maggioranza?
Non solo maggioranza. Io auspico un lavoro davvero collegiale, aperto al contributo di tutti. Stiamo lavorando per questo.
Sulla tua persona nelle ultime due elezioni regionali si sono riversati i favori, e dunque i voti, di migliaia di nostri concittadini. Quasi 14mila nel 2010, grosso modo 10mila nel 2015. Cosa ti senti di promettere ai pugliesi che ti hanno delegato nel tuo ruolo, ma anche a chi non ti ha votato?
Senz’altro il mio impegno è e sarà totale. E non solo per chi mi ha votato. Noi rappresentiamo comunque tutta la gente di Puglia. Così come ho fatto negli ultimi 5 anni continuerò a lavorare con trasparenza. Perchè è giusto che chi è stato premiato dalla gente dia delle risposte giuste alla gente. Quasi 14mila voti la prima volta, quasi 10mila alle ultime elezioni. C’è stata una flessione, ma anche in senso generale, ma siamo molto contenti.
A prescindere dai numeri puntuali, è un risultato comunque importante.
Certo. Come ho messo a disposizione della Regione Puglia anche la mia esperienza nel campo lavorativo, da impenditore, così intendo fare anche nei prossimi 5 anni. Mi voglio mettere al servizio di tutti, anche rinunciando a miei spazi personali. E’ chiaro che poi la gente ci chiede di tutto. Ma noi dobbiamo pensare e cercare di realizzare non quello che va a favorire la singola persona, ma tutta la collettività pugliese. Qualche volta si riesce a risolvere anche il problema singolo, ma il nostro obiettivo come politici e legislatori deve andare oltre. E non può essere che così. Con onestà e trasparenza.
Quanto è difficile far convivere una attività da imprenditore con un impegno politico di fatto a tempo pieno?
Comunque la politica ti prende l’intera giornata. Io mi alzo alle sei del mattino, dedico le prime due, tre ore al mio lavoro, che continuo a fare e che farò sempre, perchè per me la politica è una passione, una missione, ma io vivo del mio lavoro. E poi dedico la giornata alla politica, alla nostra Puglia. Nei tempi di attesa, o dove non c’è attività o non ho impegni a Bari torno nella mia azienda qui a Modugno per uscirne spesso alle 9 di sera. E’ un impegno corposo, ma è una cosa che ho voluto, e quindi comunque devo innanzitutto dare risposte a chi mi ha voluto in quel posto. Ma sena tralasciare il mio lavoro.
Un’ultima domanda: quale la più grande soddisfazione, il momento più bello della tua esperienza come Consigliere regionale, rielezione a parte?
Beh, la rielezione è un qualcosa che ti fa soffrire durante lo spoglio e poi ti fa pensare a quanta gente ha fiducia in te e ti carica di un grosso impegno. Poi si pensa ai figli, ai nipotini, ai tuoi amici più cari intorno a te… è una giornata molto particolare e molto bella. Ma diciamo che non c’è stata una giornata più bella delle altre. Ogni qual volta abbiamo portato in aula ed approvato qualsiasi provvedimento in favore dei pugliesi e della Puglia ho provato molta soddisfazione. Non c’è un singolo caso, ma tanti casi che si sono susseguiti in questi cinque anni. Quando dentro di te, dopo il voto pensavo “oggi abbiamo fatto qualcosa che va a favorire tutti i pugliesi”.
E forse quella è la cosa più importante per chi come ruolo è il legislatore regionale.
Chiaramente!
Un progetto, invece, di cui vai particolarmente orgoglioso per la sua riuscita?
Ce ne sono stati tanti, ed alcuni che non sono andati in porto. Con l’obiettivo che nella prossima legislatura si possa riprendere qualcosa che non è stato possibile fare in passato. L’obiettivo principale è davvero quello di mettere ordine nell’ambito della sanità. Vorrei tanto arrivare a reincontrarci tra 4 anni e parlare con voi dei passi avanti che avremo fatto.
Noi naturalmente approfitteremo della disponibilità del vicepresidente del Consiglio molto presto. E’ importante per noi poter “entrare” nelle stanze della Regione per provare a raccontare ai nostri lettori cosa accade, cosa dovrebbe accadere, come e quando, con un occhio dall’interno.











