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È Cristiana Verardo, cantautrice e chitarrista di Surano (LE), uno dei 16 profili finalisti della XXXIV edizione di Musicultura. La giovane artista salentina si presenta alle audizioni con un brano intitolato “Ho finito le canzoni”.
Il Concorso della canzone popolare e d’Autore, che da oltre trent’anni premia e valorizza giovani artisti, presenterà ufficialmente oggi e domani, 4 e 5 maggio, i protagonisti giunti all’atto ultimo della prestigiosa competizione. Due concerti, dunque, in programma dal Teatro Persiani di Recanati (MC) daranno modo agli stessi artisti – otto nella prima serata e altrettanti nella giornata seguente – di esibirsi rigorosamente dal vivo con le loro canzoni e di raccontarsi al pubblico.
Le due serate saranno trasmesse in diretta da Rai Radio 1, la radio ufficiale di Musicultura, e vedrà, tra i tanti, la partecipazione di importanti ospiti, tra cui Mario Venuti (4 maggio) e di Dente (5 maggio). 
CRISTIANA VERARDO
Cristiana Verardo è una cantautrice di Surano e scrive dall’età di 15 anni, iniziando per gioco durante un corso di scrittura creativa a scuola e da allora non ha più smesso. Al momento ha all’attivo due album, “La mia voce” (2017) e “Maledetti ritornelli” (2021); ad oggi è in fase di stesura il suo terzo lavoro discografico.
Lungo il suo percorso di formazione musicale, l’artista salentina ha avuto la fortuna di collaborare con molti artisti ed artiste che hanno inevitabilmente arricchito il suo linguaggio e che soprattutto all’inizio sono stati dei punti di riferimento.
“Ho finito le canzoni”: è questo il tuo brano partecipante al Concorso di Musicultura. Quando e come nasce questo pezzo?
“Ho finito le canzoni” nasce in pieno lockdown, avevo molta paura di non riuscire più a scrivere le canzoni, se non si vive non si ha nulla da dire, così ho cercato nutrimento ascoltando alcuni album cardine nella storia della musica italiana, uno tra questi “Anima Latina” di Battisti-Mogol ed è proprio questo che ha ispirato il primo verso di “Ho finito le canzoni” musicalmente parlando. Dopo una prima stesura ero bloccata per il ritornello così ho convocato due artisti che stimo tanto e con cui ho sempre collaborato, Carolina Bubbico e Daniele Vitali e con loro abbiamo ultimato la canzone.
Qual è il significato della canzone?
”Ho finito le canzoni” è il racconto di quando ci si accorge che un rapporto si è rotto, consumato, e si prova ad accelerare verso un cambiamento radicale. Ma è questione di secondi, la trappola della nostalgia ti afferra le caviglie e a quel punto non ti resta che arrenderti seguendo con la mente i fotogrammi della tua storia che sembra riviverti tra le mani. Li riguardi tutti, fino ai titoli di coda, quando di solito, ancora al buio, gli altri vanno via. Rimani lì, perché quel film ti è piaciuto troppo e il nero che spazza via le scene è un trauma insopportabile. Rimani li perché in fondo non è così sbagliata la nostalgia: è l’unica prova che abbiamo per dimostrare di aver vissuto per davvero.
Qual è stata la maggiore emozione provata alla tua proclamazione tra i 16 artisti finalisti del Concorso Musicultura?
Ero molto contenta perché tutto il lavoro fatto con i tre componenti della band con cui sto attualmente lavorando e con cui sono in gara a Musicultura: Antonio De Donno, Gino Semeraro e Davide Codazzo era stato premiato. È stata una gioia grandissima per tutti e quattro.
Cosa si prova a sapere che, al di là del risultato ultimo, tutte le canzoni finaliste comporranno un CD Compilation e passeranno in rotazione radiofonica a Rai Radio1?
Anche qui una gioia grandissima. La cosa più bella che una cantautrice possa desiderare è che le sue canzoni vengano ascoltate – e amate – dalla platea più grande possibile. Grazie a Rai Radio1 di essere promotrice di tutto ciò.
GLI ARTISTI IN GARA AL MUSICULTURA 2023
La rosa dei finalisti è frutto di una selezione articolata, iniziata lo scorso novembre con il vaglio di oltre 2.000 canzoni presentate in concorso da più di 1.000 artisti iscritti.
Fra tutte le proposte, soltanto 56 sono state convocate a Macerata per partecipare alle Audizioni Live, di fronte alla commissione d’ascolto e al pubblico che per dieci giorni consecutivi ha gremito il Teatro Lauro Rossi.
“Sono giovani artisti e artiste – commenta il direttore artistico Ezio Nannipieri – che con ispirazione, indipendenza, senso di dignità scardinano le logiche industriali della filiera produttiva della canzone, fanno entrare aria pulita in stanze chiuse, ognuno con una propria, spesso imprevedibile, specificità.”
Nel dettaglio, tutti i nomi dei 16 finalisti con le città di provenienza e i titoli delle rispettive canzoni delle quali sono tutti autori o autrici:
Lamante, (Schio, Vicenza) – L’ultimo piano;
Zic (Firenze) – Futuro stupendo;
Lilo (Busto Arsizio, Varese) – Gospel 121;
Santamarea (Palermo) – Santamarea;
Cecilia (Pisa) – Lacrime di piombo da tenere con le mani;
Caponetti (Osimo, Ancona) – Maionese;
Ilaria Argiolas (Roma) – Vorrei guaritte io;
Michele Braganti (San Giustino, Perugia) – La migliore soluzione;
Frenesi (Torino) – Deja;
Nervi (Firenze) – Sapessi che cos’ho;
Ferretti (Mogliano, Macerata) – Sorgono;
AMarti (Ferrara) – Pietra;
Mira (Casapulla, Caserta) – Morire con te;
Rosewood (Terni) –Sigarette;
Cristiana Verardo (Lecce) – Ho finito le canzoni;
Simone Matteuzzi (Milano) –Ipersensibile.
Tutte le canzoni finaliste andranno a comporre il CD Compilation di Musicultura 2023 e passeranno nelle programmazioni radiofoniche di Rai Radio1 ma soltanto otto saranno gli artisti che si esibiranno ancora al Festival di Sferisterio (Macerata, 23 e 24 giugno). In quella sede, sarà eletto il vincitore assoluto del Concorso, al quale andrà il Premio Banca Macerata dal valore complessivo di 20.000 euro.








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