HomeCronacaCarcere di Taranto: ergastolano colpisce una guardia e gli rompe la mandibola

Carcere di Taranto: ergastolano colpisce una guardia e gli rompe la mandibola

Un agente di polizia penitenziaria nella mattinata di ieri è stato violentemente colpito al volto da un detenuto. È accaduto nel carcere di Taranto. Il fatto è stato denunciato dal sindacato Sappe che ha voluto sottolineare le difficili condizioni di lavoro degli agenti penitenziari, dopo i fatti della scorsa settimana (due morti, un suicidio e un arresto cardiaco e un tentativo di sequestro). Secondo la ricostruzione, un detenuto condannato all’ergastolo, senza apparente motivo avrebbe colpito un poliziotto al volto, lasciandolo per terra riverso sul proprio sangue.

Per l’uomo è stato necessario il trasporto d’urgenza all’ospedale “Miulli” di Acquaviva delle Fonti, dove è stato stato operato d’urgenza, per la ricostruzione maxillofacciale dopo essere stato colpito con un pugno in faccia da un detenuto.

“Frattura alla mandibola e trenta giorni di prognosi per l’appartenente al corpo di polizia penitenziaria che stamattina, presso la casa circondariale di Taranto, è stato proditoriamente aggredito da un detenuto ergastolano e recidivo. Sono tuttavia in corso ulteriori indagini diagnostiche e per questo il malcapitato servitore dello Stato è stato trasferito dal nosocomio tarantino al Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari)”. Lo sottolinea Gennarino De Fazio, segretario generale della UilPa Polizia Penitenziaria.

Il sindacato torna ancora una volta a sottolineare le gravi carenze di personale ed i turni massacranti a cui sono costretti gli addetti al carcere di Taranto e le difficili condizioni di lavoro.

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Redazione
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