HomeEconomia & SviluppoNetwork Contacts, trasferimenti in Sicilia sospesi almeno fino al 9 giugno

Network Contacts, trasferimenti in Sicilia sospesi almeno fino al 9 giugno

Erano centinaia questa mattina in piazza a Bari per opporsi ai trasferimenti forzati di circa 150 dipendenti della Network Contacts, uno delle aziende più grandi operanti nel campo dell’assistenza telefonica e dei call center.

E dopo l’incontro di questa mattina convocato dal Prefetto di Bari con i rappresentanti dell’azienda ed i sindacati arriva la notizia che, almeno per adesso, saranno bloccati i 150 trasferimenti dalla Puglia (Molfetta e Taranto) alla Sicilia. Almeno per i prossimi 15 giorni, in attesa di un nuovo incontro fissato per il prossimo 9 giugno.

La conferma arriva da fonti sindacali, con Cgil, Cisl, Uil e Ugl presenti in Prefettura in una importante riunione mentre all’esterno andava in scena la manifestazione dei lavoratori.

Dunque ora ci saranno due settimane di “sospensione” alle lettere di trasferimento, mentre andrà avanti la vertenza sindacale.

L’azienda per nome dell’ad Giulio Saitti, ha proposto la sospensione di 15 giorni dei trasferimenti con ripresa immediata della trattativa, cosa che però i sindacati hanno ritenuto insoddisfacente: “E’ indispensabile il ritiro delle procedure di trasferimento come condizione necessaria per riprendere le trattative”.

“Questo è un piano aziendale che offende il territorio – ha dichiarato la segretaria generale Cgil Bari, Gigia Bucci – Proporre un trasferimento aziendale significa mortificare i sacrifici che i lavoratori hanno compiuto in questi anni per recuperare un piano d’emergenza aziendale. Questo è il primo sciopero che abbiamo messo in campo con tutte le altre sigle sindacali e non sarà l’ultimo”.

“Siamo qui per questo scellerato piano industriale che l’azienda ha consegnato e che ha portato alla rottura delle trattive. Stiamo vivendo un dramma sociale, perché se non troviamo una soluzione entro il 5 giugno 150 lavoratori andranno a Palermo”, ha dichiarato il segretario regionale Uilcom, Vito Gemmati. “Vanno coinvolti i nostri Parlamentari pugliesi senza distinzione di appartenenza politica, bensì in una logica di interesse territoriale e sociale. Va da sé che per fare ciò è importante il contributo della Regione Puglia”.

“Chiediamo un tavolo immediato – ha invece sottolineato Mariangela Picciotti, segretaria provinciale Ugl Telecomunicazioni – L’azienda preferisce trasferire i lavoratori anziché portare un piano d’azione industriale che permetta loro di sopravvivere. Un fatto inammissibile”.

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Redazione
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