Vince la burocrazia e perde lo sviluppo. Almeno questo round. A partire da questa sera sono sospesi tutti i bandi regionali pugliesi per il sostegno alle imprese, start-up e turismo. Ad annunciarlo è stata la stessa Regione Puglia, evidenziando che “dovrebbe” trattarsi di una soluzione temporanea, necessaria per adeguare i vari bandi alla legge 41 del 2023, cioè “all’obbligo che riguarda le fatture relative all’acquisizione dei beni e servizi oggetto di incentivi pubblici alle attività produttive, erogati a qualunque titolo e in qualunque forma da una pubblica amministrazione”.
Dunque, i bandi emessi non vanno bene, e non va bene nemmeno la piattaforma informatica che gestisce le domande e tutta la procedura di accesso ai finanziamenti.
A partire dalle ore 21 di questa sera, pertanto, non potranno essere più presentate domande di accesso sui contratti di programma, Pia medie imprese, Pia piccole imprese, Pia turismo, Nidi, Tecno Nidi, Titolo VI-fondo efficientamento energetico, Titolo IV-internazionalizzazione.
“Questa decisione non deve allarmare – ha sottolineato in una nota l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci che ha cercato di gettare acqua sul fuoco – perché è una scelta obbligata che non mette in discussione quanto già fatto. E considerato che questi avvisi hanno incontrato e continuano ad incontrare il favore delle imprese pugliesi, diventa fondamentale adeguare le procedure amministrative in essere, onde consentire la generazione del codice unico di progetto già dal momento della richiesta dell’incentivo e poter erogare i contributi nella massima regolarità. Nuovi e ulteriori bandi sono già allo studio dei nostri uffici”.











