La magia di Renzo Arbore e della sua Orchestra e il calore della città di Foggia.
E’ stato questo il cocktail perfetto di una notte all’insegna della musica e del divertimento.
Il concerto di Renzo Arbore e dell’Orchestra Italiana, svolto nella città dauna il giorno di Ferragosto, è stato un successo e le immagini delle oltre ventimila persone giunte in Piazza Cavour per ballare, cantare ed applaudire il grande artista foggiano, hanno già fatto il giro del web.
L’evento, realizzato dalla Regione Puglia (per il tramite del Teatro Pubblico Pugliese) e dal Comune di Foggia, ha trascinato nel ballo proprio tutti, perfino il primo cittadino di Foggia, il sindaco Franco Landella, orgoglioso dell’impegno organizzativo della sua aaministrazione, ma anche della risposta della città.
E’ la dimostrazione, si dice, del fatto che i foggiani hanno voglia di esserci, di partecipare, di riempire le piazze, di recuperare le proprie tradizioni e riviverle.
In questo senso, allora, la scelta di organizzare un concerto di Renzo Arbore è stata la migliore possibile: dopo 20 anni dall’ultima esibizione a Foggia, il cantante pugliese ha superato se stesso per la passione e per il pathos con i quali si è esibito, abbracciando la sua città.
La cornice del concerto è stata delineata dalle luci e dalle immagini del videomapping che hanno animato lo storico palazzo dell’acquedotto di Foggia, proprio accanto al pronao della Villa Comunale, dove si è svolto l’evento.
Il caleidoscopio di luci ha omaggiato Renzo Arbore e la musica che ha portato nel mondo, dall’Australia agli Stati Uniti, dal Canada alla Cina.
Le luci innovative e interattive del videomapping si sono alternate a quelle più tradizionali dei fuochi di artificio che hanno salutato con spettacoli pirotecnici stupefacenti, un Ferragosto indimenticabile per tutti i foggiani.
La città ha dimostrato ancora una volta uno straordinario calore ed una grande voglia di riappropriarsi di quelle che sono le sue radici e di riaffermare la propria identità.
La speranza è che eventi come questo non restino soltanto una parentesi estiva.











