“Se tutti gli enti e le autorità preposte e competenti in materia pensassero per un attimo alle tante vittime che la ex SS. 98 ha prodotto e continua implacabilmente a mietere, forse basterebbero poche settimane per conseguire i diversi pareri obbligatori e vincolanti”.
Sono queste le parole del Consigliere regionale della lista Oltre con Fitto e già Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani Francesco Ventola con riferimento all’annosa querelle della Strada Provinciale n.2 (ex SP 231, già SS 98), tornata tristemente nota negli ultimi giorni.
Eletto Presidente della Provincia, Ventola ricorda di essersi adoperato per rendere più sicure alcune delle strade ereditate dalle Province di Bari e Foggia. Le priorità sono state la Andria-Trani, la Canosa-Andria, la Margherita di Savoia-Zapponeta, la Bisceglie-Andria e la ex Strada Regionale n.6. Recuperati gli studi di fattibilità esistenti e tradotti in progetti preliminari l’amministrazione ha chiesto ed ottenuto i necessari finanziamenti, per poi appaltare i lavori che in alcuni casi sono anche iniziati (come per la Andria-Trani).
Per quanto riguarda il tratto della SP 2 che interessa il territorio di Canosa di Puglia, i lavori sono stati aggiudicati definitivamente e, dopo aver scontato una serie di passaggi burocratici (varianti, autorizzazioni paesaggistiche, autorità di bacino ecc..) si è, ora in attesa del parere vincolante della Sovrintendenza Archeologica.
Al suo ottenimento, finalmente i lavori, del costo di circa 10 milioni di euro, potranno finalmente partire.
“Inutile sottolineare – afferma Ventola – che come cittadino sono a dir poco furioso nel constatare che tra speranze, promesse e tante parole, al momento la situazione è sempre la stessa da tantissimi anni: quelle curve maledette sono sempre lì a mietere vittime, quella strada fatta di sali scendi e con incroci a raso conferma la sua altissima pericolosità”.
Tuttavia, nonostante l’impegno profuso ed i “risultati” conseguiti, sembrano ancora troppi ed infiniti i passaggi burocratici che si è costretti a compiere, in Italia, prima di realizzare un’opera pubblica.
E’ per questo motivo che il Consigliere regionale Francesco Ventola ha concluso il suo intevento ribadendo che il suo impegno politico continuerà incessantemente affinché vengano semplificati o eliminati i “passaggi” dannosi e si possa finalmente realizzare opere pubbliche indispensabili per la vita delle persone in poco tempo, così come accade in altri paesi.
Le “pale meccaniche” sono pronte per entrare in funzione…Sarà la volta buona?.











