Il Lecce trova l’impresa, batte la Lazio e porta a casa tre punti già pesantissimi in ottica salvezza. Una gara davvero bella da vedere, dove il Lecce, anche quando è in difficoltà di risultato e di gioco, esprime comunque un ottimo calcio, senza paura (come diffuso da un comunicato stampa dell’US Lecce in ricordo di Mazzone) di un avversario che, ricordiamolo, l’anno scorso arrivava secondo nel campionato di calcio di Seria A.
Il primo tempo (gol di Immobile al 26′)
L’avvio del Lecce è davvero pregevole. La squadra messa in campo ricorda i bei tempi di Baroni con le ali che volano sulla fascia e la squadra in grado di creare tanto. In particolare, due occasioni buone tra l’11esimo e il 12esimo. Prima Strefezza sfiora il gol con un destro incrociato da fuori area. Poi è Banda, dopo una serpentina, a tirare e a trovare pronto in parata Provedel. Nel momento migliore del Lecce, però, la Lazio prima prende le misure e poi passa. Al 26′ Luis Alberto confeziona, Immobile realizza allungandosi in piena area di rigore.
A questo punto la Lazio ha il grosso merito di saper spegnere la partita. Anzi, l’unica occasione ce l’hanno proprio i biancazzurri al 44′ con Immobile che trova pronto Falcone a respingere di piedi.
Il secondo tempo (gol di Amqvist all’85’ e Di Francesco all’87’)
Nel secondo tempo il Lecce ripropone lo schema del primo, creando tanto, ma trovando, paradossalmente, una Lazio pericolosa al 54′ con Anderson.
Poi, però, da quel momento è solo Lecce. Ci provano Strefezza, Ramadani e Banda, e quando sembra che il Lecce non ce la faccia più, Immobile, all’82’ colpisce la traversa, dopo una deviazione di piede di Falcone.
E’ la svolta. Il Lecce tira fuori il tutto per tutto e trova con Almqvist e Di Francesco le reti che valgono 3 punti. Prima lo svedese sfrutta un assist dalla sinistra di Gallo, poi l’11 subentrato che finalizza dopo un’azione che parte sempre da sinistra.
Sala stampa (Sarri e D’Aversa)
Sarri: Secondo tempo inspiegabile e inaccettabile. Il risultato è corretto e ha rispecchiato quanto visto in campo. Sarebbe stato ingiusto vincere, soprattutto per quanto visto.
Una motivazione per quanto successo potrebbe essere una questione fisica, visto il momento della preparazione. Anche se, il secondo tempo è già iniziato in malo modo, non si è tramutato, quindi è molto difficile che sia quella la motivazione.
Il mercato aperto condiziona la situazione in campo, per tutti gli allenatori perché la gestione dei giocatori diventa difficile e problematica nella misura in cui non si hanno alla partenza tutti i giocatori disponibili.
D’Aversa: la partita è stata gestita bene da chi ha giocato, da chi è entrato e anche da chi non è entrato, perché in settimana la squadra l’ha preparata bene.
E’ una vittoria che ci rende soddisfatti e che dedichiamo al Club. Anche i tifosi sono stati sempre presenti, soprattutto nei momenti di difficoltà. I cambi sono stati frutto della necessità del momento, al di là della loro età (Sticchi Damiani aveva parlato di scelte coraggiose), e gli spostamenti di Strefezza ha consentito l’ingresso di una nuova punta per arrivare all’obiettivo finale.











