Nicola Piovani, domani sarà il protagonista di un concerto a Castel del Monte. Il noto maestro, autore di colonne sonore, ha lavorato con alcuni dei maggiori registi del cinema italiano, vincendo il premio Oscar nel 1999 per le musiche del film “La vita è bella”, conquistando anche quattro David di Donatello, quattro premi Colonna Sonora, quattro Nastri d’argento, due Ciak d’oro, il Globo d’oro della stampa estera e il Premio Elsa Morante.
Ma sulla location scelta e sul fatto che, a pochi minuti dal via libera per la vendita dei pochi tagliandi disponibili, gli 800 (secondo alcuni 500) biglietti siano andati completamente esauriti, ne fa un concerto per pochi fortunati possessori del biglietto.
“Ho deciso di non partecipare al concerto del maestro Nicola Piovani, in programma domani ad Andria, nonostante avessi accettato l’invito con grande piacere, ma in quel momento non ero a conoscenza di come l’evento fosse stato gestito”. Così il deputato di Fratelli d’Italia, Mariangela Matera.
“Ero convinta che essendo pubblico fosse aperto a chiunque avesse voluto godere della musica del grande Maestro. Resto convinta che quando gli eventi si realizzano con i soldi pubblici, in questo caso quelli dei pugliesi visto che il costo grava soprattutto su PugliaPromozione, non vi devono essere dei fortunati e degli esclusi, per altro selezionati in modo poco trasparente, da quello che leggo sui social nei commenti dei tanti andriesi delusi. Si dirà che aver scelto una location indubbiamente d’effetto, come è Castel del Monte, ha imposto agli organizzatori di selezionare un pubblico di 500 o 800 invitati (anche i numeri in questi giorni sono pochi trasparenti), ma questa giustificazione è tollerabile se l’evento lo organizza un privato (come è stata la sfilata di Gucci lo scorso anno), ma un cartellone estivo della Regione Puglia e del Comune di Andria non può essere per ‘pochi intimi’ e ‘pochi eletti’. Mi chiedo: perché il concerto non è stato organizzato in una location in grado di ospitare più persone?“ Gli eventi organizzati dagli enti pubblici, nelle nostre calde serate d’estate, dovrebbero essere fruibili soprattutto a chi non può permettersi di pagare il biglietto di un concerto.”











