Questa mattina a Bari si presenta la convenzione tra Regione Puglia, Università degli Studi di Bari, Università degli Studi di Foggia e Comune di Canosa di Puglia per l’attivazione della Scuola di Specializzazione interateneo in Beni archeologici.
Ma sulla scelta della Regione Puglia interviene Pietro Palermo, Presidente Confguide Confcommercio Bari BAT.
“Accogliamo favorevolmente l’iniziativa interateneo. Tuttavia accade a Trani ed è l’ennesimo esempio di come la figura della guida turistica, professionista abilitato dallo Stato italiano, sia sconosciuta anche dagli stessi funzionari dello Stato. Questa volta la singolare proposta arriva dal capo della Procura di Trani, dott. Renato Nitti, il quale, intervenuto al convegno intitolato “Bella Italia. La cura del patrimonio culturale. Esperienze di gestione tra pubblico e privato”, propone la sua soluzione al recupero sociale dei tombaroli: “sia se imputati, sia se condannati, possono svolgere lavori di pubblica utilità. Potrebbero essere impiegati come guida archeologica”.
Così titola l’articolo di RaiNews in TGR Puglia riportando le parole del capo della Procura: “alcuni hanno dimostrato, oltre a una passione smodata per i beni archeologici, una profonda cultura. Possiamo portare da questa parte, dalla parte giusta i tombaroli che sono stati dalla parte sbagliata. E possiamo reindirizzare la loro passione smodata per i beni archeologici e culturali”.
“Riconosco – riferisce Palermo – al Procuratore Capo dott. Nitti la bontà dell’iniziativa e mi sembra giusto che lo “Stato” realizzi iniziative per recuperare, magari attraverso l’istituto della messa alla prova, l’imputato offrendogli immediatamente un trattamento personalizzato appunto per la sua riabilitazione. Tuttavia nel settore delle professioni turistiche ci sino delle regole che devono essere seguite; cosicchè sarebbe interessante prevedere l’affiancamento con operatori abilitati e qualificati come le guide turistiche specilizzate in archeologia nei lavori di pubblica utilità”.
ConfGuide-Confcommercio chiede che la riforma della professione, attualmente all’esame della Commissione Senato, faccia pulizia di ogni possibile equivoco e abuso della professione di guida turistica cancellando dal testo in esame ogni possibilità di deroga per coloro che non conseguano la regolare abilitazione statale all’esercizio della professione.











