Il cioccolato è un alimento in grado non solo di riscaldare il corpo ma soprattutto l’anima! Il cioccolato contiene magnesio, elemento che ci permette di sopravvivere al senso di stanchezza che ci accompagna per tutto l’inverno.
A Bari per il Natale 2023 le lanterne di cioccolato di Pino Ladisa illuminano il Natale. Queste sculture insieme ai suoi panettoni e i tradizionali dolci natalizi sono state presentate durante un incontro con la stampa, che si è svolto a Bari nel tempio del noto pastry chef.
Tecnica, stile e qualità delle materie prime hanno creato anche quest’anno una gustosa e raffinata produzione di dolci natalizi, unici non solo nell’estetica, ma anche nel gusto. A brillare sul tavolo da lavoro la novità di quest’anno, la “lanterna di cioccolato”, in una forma che rappresenta il simbolo per eccellenza del Natale, l’albero; nata per caso due anni fa da uno schizzo pensato da Ladisa per un uovo di Pasqua traforato. Oggi è diventato un albero di Natale con all’interno un Led. Il cioccolato usato per realizzarla è l’extra fondente 70% di Valrhona, perfetto per chi ama sentire tutta l’intensità del cacao.
E poi panettoni, cioccolatini, sasanelli, mostaccioli, cartellate con il vin cotto, esclusivamente di uva di Corato e i dolcetti di pasta di mandorle, quelle di Toritto, ricche di oli essenziali preziosi che Ladisa ha ricreato con il finocchietto e crema di limone in una presentazione natalizia e dolcissima.
“Lo stile negli anni è cambiato – ha detto Pino Ladisa – all’inizio avendo studiato molte tecniche tendevo a esagerare per dimostrare a tutti la mia conoscenza della lavorazione del cioccolato. Rivedendo oggi quelle creazioni, sorrido. Ora inseguo il concetto del togliere e non aggiungere, mi concentro di più su un’estetica minimalista, essenziale, dando più valore agli ingredienti e questo funziona”
“Non cerco di distinguermi, dopo 35 anni di attività, figlio d’arte – ha concluso Ladisa – mi sento comunque sempre un allievo e non un maestro. Cerco, nonostante il tanto lavoro, di essere sempre aggiornato, in modo che la mia pasticceria sia sempre in continua evoluzione di tecniche e abbinamenti.”












