Ha preso avvio da questa mattina in Puglia il nuovo bando regionale per il Reddito di Dignità (ReD). Le domande possono essere inserite online fino alle ore 14:00 del prossimo 5 gennaio 2024 e potranno essere presentate direttamente dai cittadini oppure tramite gli sportelli dei CAF e dei Patronati, convenzionati all’uopo con gli Ambiti territoriali, oppure tramite gli sportelli di segretariato sociale degli Ambiti territoriali, utilizzando l’apposita piattaforma informatica, messa a disposizione dalla Regione Puglia, attraverso il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).
Parliamo di una misura identitaria della Regione Puglia, ormai dal 2016, evoluta nelle sue versioni, che ha aiutato e supportato decine di migliaia di persone in difficoltà.
Per richiedere il contributo è necessario l’Isee in corso di validità alla data di generazione del ‘codice famiglia’.
In questa nuova misura del Red, il Dipartimento Welfare ha definito la propria politica di inclusione sociale in sinergia con il Dipartimento Politiche del Lavoro. La novità è stata conciliare il Red con il percorso 4 del Programma GOL, rivolto alla medesima platea di destinatari.
“Abbiamo voluto fortemente che i nostri concittadini in situazioni di difficoltà potessero trovare, attraverso questo nuovo bando, un supporto economico e una opportunità di sostegno reale. È stato questo l’obiettivo principale del nostro lavoro, di quello degli uffici, congiunto e assolutamente integrato”, ha sottolineato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano in una nota congiunta insieme agli assessori al Welfare, Rosa Barone, e al Lavoro, Sebastiano Leo.
L’indennità economica mensile individuale per i soggetti ammessi a contributo è di 500 euro, a fronte della sottoscrizione del Patto di inclusione e dello svolgimento delle prestazioni in esso previste.
L’avviso è rivolto ai cittadini di età compresa fra i 18 anni compiuti e i 65 anni non ancora compiuti con un valore Isee non superiore a 9.360 euro; un valore della componente patrimoniale immobiliare, al netto delle detrazioni, non superiore a 30mila euro; un valore della componente patrimoniale mobiliare, al netto delle detrazioni, non superiore a 15mila euro.
Per le famiglie numerose di 5 componenti o più, oppure genitore solo con almeno tre figli minori, l’Isee deve riportare un valore non superiore a 15mila euro; il valore della componente patrimoniale immobiliare, al netto delle detrazioni, non deve risultare superiore a 30mila euro e il valore della componente patrimoniale mobiliare, al netto delle detrazioni, non deve superare i 20mila euro.











