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I Dialoghi di Trani, uno dei festival culturali più prestigiosi e rappresentativi del panorama italiano e internazionale, tagliano lo straordinario traguardo dei 25 anni di storia.
Nato nel 2002, questo lungo viaggio ha costantemente posto la cultura al centro dello sviluppo socioeconomico del territorio. Oggi come ieri, il festival si rivolge a un pubblico attento ai grandi temi dell’attualità, promuovendo il dialogo come spazio d’incontro privilegiato, con uno sguardo sempre attento alle dinamiche geopolitiche e culturali dell’area del Mediterraneo.
Il tema del 2026: la “Complessità”
In un mondo in costante mutamento, dominato da transizioni tecnologiche, geopolitiche e sociali repentine, la parola chiave di questa venticinquesima edizione non poteva che essere “Complessità”.
Attraverso dibattiti, presentazioni di libri e tavole rotonde con grandi ospiti internazionali, il festival si propone di decodificare il presente, offrendo lenti di ingrandimento per comprendere la realtà oltre le facili semplificazioni.
Un festival senza confini: le date e le tappe internazionali
Per celebrare questo importante anniversario, la rassegna culturale non si limiterà alla sua storica e suggestiva cornice pugliese, ma toccherà alcune delle principali capitali europee della cultura e delle istituzioni:
9 settembre: Anteprima a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo.
Dall’11 al 26 settembre: Il cuore del festival a Trani (Puglia).
8 ottobre: Tappa ad Atene, presso l’Istituto Italiano di Cultura.
10 ottobre: Presentazione alla prestigiosa Fiera del Libro di Francoforte.
Presentazione ufficiale venerdì a Roma
Per ripercorrere le tappe fondamentali di questo quarto di secolo e svelare i dettagli del programma e degli ospiti della XXV edizione, I Dialoghi di Trani invitano la stampa, le istituzioni e gli appassionati alla conferenza di presentazione ufficiale che si terrà a Roma.
Dettagli dell’evento di presentazione
Quando: Venerdì 17 luglio, ore 11:00
Dove: Roma, Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica (Piazza Madama 11)
Un’occasione imperdibile per scoprire in anteprima come la cultura possa continuare a farsi interprete delle sfide del nostro tempo.











