Resta in primo piano nell’agenda politica ed economica la questione relativa all’ex Ilva di Taranto. Nell’incontro avvenuto ieri a Palazzo Chigi il Governo ha confermato “l’intenzione di continuare a fare la propria parte” e ha assicurato che “sarà garantita la continuità aziendale”.
Sono stati quindi convocati i sindacati per comunicare le decisioni sul futuro di Acciaierie d’Italia il prossimo 29 dicembre. Lo hanno confermato i segretari generali di Fim, Fiom e Uilm uscendo da Palazzo Chigi dopo aver minacciato di non lasciare la sede del governo. I segretari generali di Fim, Fiom e Uilm si sono, infatti, rifiutati di scendere da palazzo Chigi fino a che il governo non chiarirà la propria posizione in merito alla prossima assemblea dei soci del 22 dicembre e in generale rispetto al futuro di Acciaierie d’Italia.
“La riunione del governo non può finire con un ulteriore rinvio. Rimaniamo a palazzo Chigi in attesa di avere spiegazioni dai ministri competenti sulle intenzioni del governo per il futuro dell’ex Ilva”, sottolinea Rocco Palombella, segretario generale Uilm dopo l’incontro.











