Quasi quotidianamente i resoconti degli operatori ecologici di Bari impegnati nel cercare di tenere pulita la città e nel combattere l’abbandono indiscriminato di rifiuti lungo le vie cittadine, raccontano storie di vandalismo e di menefreghismo.
Questa è una tra le tante che sistematicamente si ripetono – francamente insopportabili per una città che, nelle intenzioni, vorrebbe essere pulita ed europea, e che invece si dimostra grazie agli stessi cittadini maleducati, sempre più provinciale e lontana dalla giusta mentalità.
Le immagini della galleria pubblicate qui sopra fanno riferimento a via Guglielmo Appulo, 27, al quartiere Japigia di Bari. Sono documenti che rappresentano la situazione di ieri mattina, con una grande quantità di ingombranti abbandonati abusivamente.
Una volta arrivata la segnalazione, gli operatori di Amiu Puglia sono intervenuti per svuotare l’area, ripristinando lo stato dei luoghi. Ma, a distanza di pochissime ore, altri ingombranti sono stati abbandonati, ancora una volta nella stessa area e in maniera abusiva.
Come fosse un gioco o una sfida lanciata da qualche sporcaccione alla città ed alle istituzioni.
Un gioco senza fine, un gioco al massacro, un gioco che non diverte nessuno, che offende il lavoro degli operatori Amiu Puglia ma, soprattutto, offende Bari e i baresi virtuosi, che seguono le regole e conferiscono come previsto.
Una situazione imbarazzante, impossibile da gestire e molto costosa per tutta la comunità.
Infatti per gli operatori sarà impossibile tornare nuovamente in tempi brevi in quel luogo, perchè occorrerà terminare i giri di raccolta previsti, finire con gli altri interventi, dando priorità a chi ha conferito i propri ingombranti seguendo le regole. Non sarebbe corretto intervenire per sanare prima di tutto le situazioni create dagli incivili, sacrificando chi, al contrario, si è comportato in maniera corretta.
Questi interventi hanno costi che la Comunità è costretta a sopportare.
“Mi dispiace per il disagio arrecato ai residenti – spiega il presidente di Amiu Puglia, Paolo Pate – mi rendo conto che non è piacevole. Sono situazioni folli, incredibili. Si tratta di una battaglia di civiltà che possiamo e dobbiamo vincere tutti insieme. Episodi del genere vanno segnalati, perché è davvero un’indecenza”.











