HomeCronacaFerrovie Sud Est. Aldo Pugliese: "Uno scempio senza fine"

Ferrovie Sud Est. Aldo Pugliese: “Uno scempio senza fine”

Non solo una Azienda piena di problemi, ma anche una dirigenza politica regionale che fa finta di niente ed evita di dare risposte sulle vicissitudini delle Ferrovie Sud Est [QUI l’interrogazione presentata da Dario Ginefra].

E la scorsa notte, tanto per cambiare, ennesimo furto di rame che soltanto grazie al lavoro fatto dai tecnici ha impedito che, ancora una volta, si bloccasse la linea Bari-Putignano (questa volta via Conversano). Tra Rutigliano e Conversano, infatti, sono stati rubati i “soliti” 1.200 metri di cavo che ha imposto la soppressione dei primi due treni della giornata. Alle 5.30, prima dell’alba, la circolazione ferroviaria è ripresa regolarmente.

Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia e di Bari-Bat, rincara la dose sulla gestione delle Sud Est, “una società allo sbando, amministrata da un management per nulla all’altezza. Purtroppo, la colpa non si trova sempre in’unica direzione. Se è vero che la dirigenza è inappropriata, complici di questa situazione sono le istituzioni, Governo e Regione Puglia, che assistono passivamente a un degrado totale, a disservizi inaccettabili che violano un diritto sacrosanto dei cittadini qual è quello alla mobilità. Anzi, addirittura nel recente passato l’Esecutivo ha confermato la fiducia agli stessi dirigenti evidentemente rei di un’amministrazione inefficace e per nulla trasparente”.

“Ormai le vicissitudini negative, in casa Sud-Est, sono all’ordine del giorno: ai disservizi ormai diffusi – come l’incendio dell’autobus ad Avetrana – e ai furti di rame, si aggiunge la nota e consacrata inidoneità di una dirigenza che accumula scandali su scandali. Le indagini per i così detti treni d’oro e le verifiche fiscali su bilanci e fatture risalenti al 2013 sono solo la parte più clamorosa di uno scempio che, riteniamo, non si possa tollerare oltre”.

“Nei giorni scorsi – continua Pugliese – la Regione Puglia ha minacciato una risoluzione della convenzione con le Sud Est. Ma, a questo punto vien da chiedersi, sempre e quando dagli avvertimenti si passi ai fatti, a quali risultati porterebbe tale misura. Revocare una convenzione per poi affidarsi mani e piedi alla stessa dirigenza e allo stesso parco mezzi sgangherato, con milioni di chilometri sulle spalle, significa somministrare un placebo a un malato terminale. E prendere in giro tanti cittadini pugliesi, già stremati da un sistema di trasporti che, di fatto, ha confinato la Puglia in uno stato di perenne isolamento”.

“Inutile continuare con gli annunci roboanti – chiosa Pugliese – serve una rivoluzione profonda che inneschi un vero cambio di marcia, con le persone giuste finalmente al posto giusto”.

Ma può bastare soltanto il cambio di qualche dirigente per poter mettere fine allo scempio che, durante gli ultimi mesi, con cadenza quasi quotidiana si ripercuotono sulle spalle dei pendolari pugliesi?

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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