Cosa faranno le Ferrovie Sud Est per migliorare il servizio offerto (si fa per dire) ai propri abbonati e più in generale agli utenti pugliesi che, ogni giorno, prendono il treno per recarsi al lavoro o a scuola?
Non soltanto episodi di disagio strutturale (QUI e QUI alcuni esempi: carrozze insufficienti, vetuste e rotte, continui e gravi ritardi, coincidenze saltate, treni soppressi all’ultimo momento, condizioni igieniche non sempre decorose…), ma anche continui furti di rame che rendono impraticabile con cadenza ormai quasi quotidiana le tratte che collegano il Sud Est barese a Bari.
Dopo gli ultimi episodi di furti di rame (QUI quello di sabato scorso, ad esempio) è intervenuto Dario Ginefra, deputato barese del Partito Democratico, con una interrogazione al Ministro delle Infrastruttire e trasporti.
“Sono continue e ripetute – dice Ginefra – le denunce per furti di cavi di rame e guasti dei locomotori che compromettono la circolazione dei treni delle Ferrovie Sud-Est. l’ultimo caso, in ordine cronologico risale a sabato scorso, 26 settembre, quando è stato denunciato il furto di 1.200 mt di cavi sulla tratta Bari-Casamassima Via Putignano. Tale furto ha bloccato le corse per l’intera giornata. Stessa cosa dicasi il giorno 25 settembre sulla tratta Bari Putignano Via Conversano”.
E la cosa più grave sono i laconici foglietti attaccati nelle stazioni baresi: “causa linea interrotta Valenzano – Adelfia non sono previsti treni per Bari e Putignano”, con inevitabili conseguenze su tutta la tratta ferroviaria.
Intanto i Comuni interessati dalla tratta si stanno lamentanto. E’ sempre Dario Ginefra a Parlare. “Alcune amministrazioni comunali, tra le quali quella di Sammichele di Bari, hanno denunciato che tutto questo è ormai inaccettabile in quanto ogni giorno i treni delle FSE sono utilizzati da migliaia di studenti e lavoratori per raggiungere le sedi di lavoro e le scuole superiori di Bari e Provincia, e puntualmente (ormai non si contano i casi) i cittadini, beneficiari di servizio pubblico in convenzione, rimangono appiedati”.
Non da ultimo si segnala [la nostra DENUNCIA dello scorso anno] una situazione debitoria di 240 milioni di euro ed inchieste giudiziarie per alcuni acquisti “poco felici” di carrozze usate a prezzi decisamente superiori a quelli di mercato.
“Le Ferrovie del Sud-Est – dice Ginefra – sono un’azienda a totale partecipazione pubblica del Ministero dei Trasporti. Ci chiediamo se il Ministero se sia stato informato dai vertici aziendali di tale incresciosa situazione e quali iniziative intenda intraprendere al fine di migliorare il servizio offerto dalle FSE ai pendolari pugliesi”.
Insieme a Ginefra hanno sottoscritto l’interrogazione parlamentare anche Francesco Boccia, Michele Bordo, Salvatore Capone, Franco Cassano, Gero Grassi, Alberto Losacco, Elisa Mariano, Colomba Mongiello, Michele Pelillo, Liliana Ventricelli, Ludovico Vico.











