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Scalera e De Blasi: “Discriminatoria l’esclusione degli over65 dalla nomina di direttore generale delle Asl”

Secondo fonti giornalistiche l’intenzione di Antonio Decaro, governatore della Puglia, sarebbe quella di un profondo rinnovamento della dirigenza della sanità pugliese, con i nuovi direttori generali delle Aziende Sanitarie regionali che non saranno Over 65. Una scelta, questa, che nutre perplessità nei consiglieri della Lega Antonio Paolo Scalera e Gianfranco De Blasi.

“Nutriamo forti perplessità in merito all’orientamento del governatore regionale pugliese, emerso da fonti di stampa, di escludere dalla selezione delle nomine dei nuovi direttori generali delle Asl pugliesi, i candidati over65. Siamo di fronte a una decisione che appare non solo discutibile sotto il profilo dell’opportunità amministrativa, ma anche potenzialmente in contrasto con il quadro normativo vigente. Il recente aggiornamento normativo, infatti, ha chiaramente innalzato a 68 anni il limite anagrafico per l’accesso agli elenchi nazionali e regionali dei direttori generali, proprio per valorizzare competenze, esperienza e continuità gestionale, soprattutto in una fase delicata per il sistema sanitario”.

“Nella nostra regione – sottolineano i consiglieri regionali – a fronte delle oltre 100 candidature e dei circa 50 idonei individuati dalla commissione, la scelta di escludere una fascia anagrafica rischia di comprimere ingiustificatamente il perimetro di selezione, privando il sistema sanitario regionale di professionalità di alto profilo. Non si può ignorare che altre importanti realtà regionali abbiano recentemente effettuato nomine di figure con esperienza consolidata anche oltre i 65 anni, riconoscendo il valore aggiunto che tali profili possono garantire in termini di governance, capacità organizzativa e conoscenza del sistema. Per queste ragioni, abbiamo inoltrato una interrogazione urgente al presidente della Giunta regionale e all’assessore alla Sanità, chiedendo se non ritengano opportuno rivedere questa impostazione, evitando scelte che potrebbero apparire discriminatorie e che rischiano di indebolire la qualità delle nomine. La sanità pugliese ha bisogno delle migliori competenze disponibili, senza preclusioni aprioristiche. In un momento storico in cui le sfide sono complesse e decisive, non possiamo permetterci di escludere valore ed esperienza”.

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Redazione
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