Rosa Tupputi aderisce a Forza Italia, ma i colleghi consiglieri comunali di Barletta non la accolgono nel gruppo consiliare.
Appreso della adesione in Forza Italia Comitangelo e Ceto si sono affrettati a “comunicare alla città che la Consigliera comunale Rosa Tupputi non fa parte del Gruppo Consiliare di Forza Italia di Barletta. Al contrario di quanto sostiene il Senatore Damiani, che battezza il passaggio da sinistra a destra della Tupputi come un salto in avanti, credo che sarebbe più corretto parlare di un salto della quaglia della Tupputi”.
“La logica di fare politica della Consigliera Tupputi non ci appartiene – proseguono nella nota – e ne prendiamo immediatamente le distanze, soprattutto perché, in questi giorni, sono in atto manovre a Palazzo di città finalizzate esclusivamente a spartizioni di poltrone a cui sta partecipando attivamente proprio la Consigliera Tupputi che, con tutta evidenza, cerca il cappello di un partito di maggioranza per giustificare eventuali sue indicazioni”.
Ai due ha risposto con una nota stampa la stessa Tupputi. “Ho letto la risposta di formale diniego alla mia richiesta di adesione al Gruppo consiliare di Forza Italia. Me ne dolgo, ancor più considerando che affonda le radici in dichiarazioni rese anni fa in un contesto politico molto diverso da quello attuale e nel quale persino chi scrive e altri colleghi consiglieri rivestivano ruoli in partiti e o movimenti non certo in linea con Forza Italia e Silvio Berlusconi.
Leggo che mi viene concesso un periodo di “ravvedimento” per la dichiarazione rilasciata in tv che, appunto, riassumeva un contesto superato.
Ritengo che tale ravvedimento sia di fatto dimostrato dall’aver scelto convintamente di aderire a Forza Italia e di essere stata accettata come iscritta al Partito.
Durante l’esperienza civica ho maturato di aderire all’appello fatto qualche mese fa dal Vice Presidente Tajani e ho convintamente aderito a Forza Italia riconoscendone i valori e sottoscrivendo lo Statuto che già dalla sua prima pagina riporta inequivocabilmente il riferimento al suo padre fondatore, ossia il Presidente Berlusconi.
Proprio facendo riferimento al suo modo di interpretare la politica, aperto, liberale e inclusivo, credo che sia compito della classe dirigente di oggi provare a rendere aperto il partito anche nella composizione dei gruppi consiliari soprattutto quando, al contrario di come avviene spesso, movimenti civici e relativi eletti decidono di aderirvi convintamente.
Sperando di aver restituito ulteriori motivazioni a sostegno della mia domanda di ingresso nel gruppo di Forza Italia al Comune di Barletta, resto in attesa… auspicando di essere accettata”.











