HomePoliticaLasalandra: "Cosa fanno le strutture sanitarie di Foggia per tutelare il personale?"

Lasalandra: “Cosa fanno le strutture sanitarie di Foggia per tutelare il personale?”

Forze dell’Ordine, rappresentanti istituzionali e sanitari e parlamentari riuniti a Foggia per fare il punto della situazione sull’allarmante incremento di violenza ed aggressioni ai professionisti della sanità nelle strutture della provincia.

“Ma le strutture sanitarie della provincia di Foggia come si organizzano per tutelare i nostri medici? Quali misure di sicurezza adottano? Quali procedure in caso di segnalazioni di pericolo?”: è questo il nucleo dell’interrogazione parlamentare che il deputato Giandonato La Salandra ha presentato, tra i primi a intervenire sul tema, presente al vertice convocato presso la Prefettura di Foggia con le Forze dell’Ordine, che prosegue: “Ringrazio le forze di polizia per l’impegno che profondono con efficienza ed efficacia, in un territorio già particolarmente complesso, avendo appreso quanto già si adoperano considerevolmente, per quanto di competenza e secondo le proprie disponibilità”.

L’atto di sindacato ispettivo indirizzato al Ministro dell’Interno Piantedosi e al Ministro della Salute Schillaci arriva dopo gli ultimi preoccupanti episodi riguardanti le aggressioni consumate ai danni del personale sanitario presso il Policlinico “Riuniti” di Foggia.

In seguito all’eclatante e cruento assedio dello scorso 5 settembre, in cui una cinquantina di familiari di una 22enne deceduta presso il Reparto di Chirurgia Toracica ha aggredito medici ed infermieri in servizio, il Sottosegretario di Stato alla Salute Marcello Gemmato si è recato in città per ribadire la assoluta necessità di contrastare con fermezza chi offende fisicamente e verbalmente medici e infermieri, ricordando l’inasprimento delle pene già promosso dal Governo Meloni.

“Una situazione di insicurezza diffusa, con avvenimenti analoghi presso diverse strutture sanitarie della Capitanata: in particolare al “Riuniti” di Foggia, al “Tatarella” di Cerignola, al “Masselli Mascia” di San Severo, al “San Camillo de Lellis” di Manfredonia e al “Lastaria” di Lucera – conclude l’on. La Salandra – ed è per questo che chiediamo di sapere quali siano le misure di sicurezza adottate dalle strutture ospedaliere facenti capo alla Asl Foggia, a tutela del nostro personale medico, infermieristico, oss e affini e quali siano le procedure messe in atto da parte della direzione sanitaria per prevenire e fermare tali frequenti episodi di inaccettabile violenza”.

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Redazione
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