Endometriosi. Una malattia che, nei palazzi della Regione Puglia, è sconosciuta. O quasi. Infatti ad un anno ed un mese di distanza, e disattendendo la legge regionale sui tempi di applicazione della stessa norma a tutela delle donne pugliesi affette da questa patologia, nessuno ha mosso un dito, a cominciare da Michele Emiliano, presidente della Giunta ed assessore alla sanità.
Nonostante già in passato diversi appelli sono stati pubblicamente effettuati fino ad ora nessuna risposta. Nessun osservatorio, nessun registro, nessuna campagna informativa. Ovvero il contenuto della legge che ha visto la luce ormai 13 mesi fa.
Il Consigliere Michele Mazzarano, Capogruppo del Pd, accoglie l’appello delle Donne di “Taranto Leader” e deposita un’interrogazione urgente al Presidente Emiliano in qualità di assessore alla sanità per sapere quando si intenda mettere in atto tutte le misure previste dalla legge regionale “Disposizioni per la tutela delle donne affette dall’endometriosi”.
Tale legge, istituita l’8 ottobre 2014, prevede infatti l’istituzione di un Osservatorio regionale sull’endometriosi , da attuarsi entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, nonchè di un registro Registro regionale dell’endometriosi, da attuarsi entro 6 mesi. Non solo, la suddetta legge prevede altresì la promozione di campagne informative e di sensibilizzazione sulle problematiche relative all’endometriosi.
“Ad oggi tutti gli articoli della legge regionale n. 40 risultano essere stati disattesi – dichiara il consigliere Michele Mazzarano– nonostante i termini per i suddetti adempimenti risultino essere ampiamente scaduti. Per questo ho depositato un’interrogazione urgente per sapere entro quando si intenda mettere in atto tutte le misure previste dalla legge – rincara Mazzarano che prosegue “ Il rischio di insorgenza di tale malattia è estremamente elevato in aree geografiche caratterizzate da intenso inquinamento atmosferico, come quelle caratterizzanti diverse province Pugliesi , Taranto in primis, così come ricordatoci quotidianamente anche dalle associazioni attive nel territorio come Taranto Leader, tra le promotrici di questa battaglia arrivata in Consiglio Regionale lo scorso anno proprio grazie al Partito Democratico- conclude Mazzarano -. Oggi però a più di un anno di distanza nulla si è mosso, e abbiamo il dovere di procedere celermente all’attuazione della legge stessa. La salute delle donne non può più attendere”










