
In questi giorni i toni dell’odio politico proprio non riescono ad essere superati a vantaggio di una dialettica, sia pur forte e decisa, ma che sappia non offendere e non esacerbare ulteriormente gli animi di un periodo già fin troppo teso.
Toni del confronto (chiamarlo politico sarebbe una offesa per la Politica) che dopo gli scontri di Bologna di sabato 9 tra rappresentanti dei Centri Sociali e Forze dell’Ordine dopo la contromanifestazione a quella organizzata da Casapound nel capoluogo emiliano, sono arrivati a termini decisamente inaccettabili in una democrazia che si vanta di essere tale.
Ed anche in Puglia proseguono e si moltiplicano gli episodi di intolleranza e di violenza verbale nei confronti soprattutto della Premier Giorgia Meloni.
Soltanto nella giornata di ieri, da ultimo, segnaliamo episodi di minacce e di violenza verbale che avvengono all’interno dell’Università di Bari “Aldo Moro” presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Giurisprudenza. Nella foto in alti una parete imbrattata con simboli pericolosi messi in correlazione ad una frase violenta e di minaccia nei confronti della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Nella foto in alto, invece, il manifesto della Festa Tricolore di Gioia del Colle in una teca imbrattata con una scritta esplicita e firmata da una “Falce e Martello”.
In Italia, purtroppo, c’è ancora chi fa della lotta politica tout-court il suo motivo d’essere. Abbandonando completamente ogni discorso sui contenuti e sulle proprie idee. Molto più facile denigrare, offendere ed insultare gli avversari.











