Che fine farà l’Accademia delle Belle arti di Bari? Tra sedi in affitto, possibilità di spostarla a Mola di Bari, una possibile idea per la Fiera del Levante. Tutte parole che, fino ad oggi, non hanno trovato la giusta risposta. Intanto i mesi passano e i costi aumentano.
E se ne traggono le conseguenze di quanto la cultura, in questa città, sia all’attenzione degli amministratori. Soprattutto quando non si parla di feste, baloccate e concerti natalizi di fine anno.
Oggi il sindaco di Bari Antonio Decaro, nella sua duplice veste di sindaco e rappresentante della città metropolitana, ha scritto al sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca Angela D’Onghia chiedendo la convocazione di un incontro urgente per discutere delle criticità legate all’Accademia delle Belle Arti di Bari, per la quale da tempo si cerca una sede adeguata che non comporti gli attuali costi, altissimi, di locazione.
Talmente urgente che ha impiegato un anno e mezzo per rendersene conto.
“L’Accademia delle Belle Arti di Bari – si legge nella nota a firma del sindaco -, nel corso degli ultimi 30 anni, ha consolidato la sua presenza sul territorio cittadino, rafforzando le proprie potenzialità ed implementando in maniera sensibile il numero degli iscritti e l’offerta formativa.
A fronte di questa notevole attività formativa e delle molteplici iniziative sul territorio, l’Accademia non può vantare, come altre istituzioni accademiche, una sede prestigiosa e adeguata alle proprie esigenze.
Negli ultimi mesi, come noto, si è sviluppato un dibattito molto intenso sulle possibili allocazioni in alternativa all’attuale immobile, in locazione passiva a costi molto elevati. [QUI il nostro approfondimento dello scorso mese di febbraio]
Petanto – conclude Decaro – le chiedo un incontro urgente per condividere un percorso istituzionale e politico-amministrativo che possa consentire all’Accademia di poter accogliere i suoi studenti e svolgere le sue attività in un immobile decoroso e adeguato”.











