HomeCronacaSequestro vicino al Castello di Ugento, le precisazioni del direttore dei lavori

Sequestro vicino al Castello di Ugento, le precisazioni del direttore dei lavori

Lavori non autorizzati e Castelo di Ugento, dopo la notizia del sequestro, da parte dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico di Bari e Casarano, di una porzione del castello “D’Amore” di Ugento interessata da lavori non autorizzati, arrivano le precisazioni dell’architetto Rosa Carafa, direttrice dei lavori di restauro del Castello.

Già nella giornata di ieri il Comune di Ugento ha precisato, in una nota, che l’attività dei carabinieri “nulla ha a che fare con i progetti di restauro che nello specifico interessano il castello; di conseguenza nessuna responsabilità è stata imputata alla società che sta eseguendo i lavori di restauro dell’immobile, né ai comproprietari del castello, né tantomeno al Comune di Ugento che, se i fatti verranno confermati, si configurano, invece, come parti lese della vicenda”.

La casa oggetto del sequestro, dunque, ricade nel quadrilatero circostante il maniero, vincolato da un decreto ministeriale del 1994. Nella zona – che comprende oltre all’antica residenza dei principi D’Amore anche abitazioni private  –  non è possibile effettuare lavori edili senza seguire alla lettera le prescrizioni della sovrintendenza delle Belle arti. Cosa che la proprietaria del piccolo edificio evidentemente non aveva fatto

L’architetto, nella mattinata di oggi, dunque, ribadisce e chiarisce, in una nota, alcuni punti della vicenda.

“Preciso quanto segue, nella qualità di coordinatore dell’Ufficio della direzione dei Lavori del “Restauro, recupero e rifunzionalizzazione del Castello di Ugento”

• In data 26/11/2015 è stato notificato dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari un sequestro probatorio (RGNR 8772/2015) ai sensi dell’articolo 253 e seguenti del codice di Procedura Penale presso un immobile di civile abitazione di proprietà privata, sita in angolo tra via d’Amore e via Porta Paradiso ad Ugento (Lecce) nelle VICINANZE del Castello; • l’area del Castello di Ugento e le zone ad essa limitrofe sono vincolate ai sensi del decreto ministeriale del 22 agosto 1994.

• l’immobile sottoposto a sequestro pur ricadendo nel perimetro del vincolo non ha nulla a che fare con il Castello d’Amore;

• i lavori sequestrati non hanno NULLA A CHE FARE con il cantiere del “Restauro, Recupero e rifunzionalizzazione del Castello di Ugento” che per giunta è in via di completamento;

• nessuna comunicazione o fermo è stato notificato alla Ditta che sta eseguendo i lavori di restauro dell’immobile, ne alla Direzione dei Lavori, né tantomeno ai comproprietari eredi dei Principi d’Amore;

• i lavori in corso al castello sono tutti approvati ed autorizzati dalle Soprintendenze competenti, ASL e Vigili del Fuoco, oltre ad essere costantemente monitorati da detti Enti per l’importanza dell’immobile ed il suo valore sia storico che artistico”.

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Redazione
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