I vari aspetti del fenomeno sociale dell’emigrazione dal Sud Italia negli anni Sessanta saranno analizzati sabato 28 e domenica 29 novembre 2015 a Matino, nell’ambito di La Valigia dell’Emigrante, un progetto espositivo itinerante, promosso dalle associazioni culturali U.P.E. Matino e Zig con il contributo della Regione Puglia, che mette in mostra presso Mirabilia Dei Apulia materiali tratti da un archivio privato inedito.
Saranno dunque due giorni di riflessioni non solo sulla storia “con la S maiuscola” ma soprattutto sulle vicende comuni “che non trovano spazio nei manuali ufficiali”, raccontate dalle serigrafie e dai collage visivi di Franco Gelli, creati a metà degli anni Settanta per la campagna elettorale di Antonio Negro, allora insegnante e dirigente di partito in Svizzera, e oggi proprietario dell’archivio. La documentazione, raccolta nel progetto coordinato da Alberto Piccinni e curato nell’archiviazione e allestimento da Michela Frontino e Roberta Fiorito, sarà sistemata in quattro valigie, un’installazione pensata come originale riproposizione del lavoro di Gelli che, inserito in una stagione culturale cruciale per il Meridione, offre al pubblico un percorso attraverso alcuni topic scanditi in aree tematiche: Sud ed emigrazione. La storia di Antonio, Franco Gelli e la valigia, Il “sogno” svizzero e Scuola e Infanzia.
La serata inaugurale coinciderà con un tavolo di lavoro in cui sono previsti gli interventi di Tiziano Cataldi, Sindaco del Comune di Matino, Vincenzo Marsano, presidente dell’associazione U.P.E. Matino, Lorenzo Madaro, critico d’arte e giornalista, Antonio Negro, proprietario dell’omonimo Archivio, Alberto Piccinni, project manager, e delle due curatrici. L’esposizione, realizzata in collaborazione con la galleria barese ARTcore, sarà visitabile dalle 17 alle 21 e sarà allestita nuovamente a Tricase, presso il Centro ex Acait, dal 4 all’11 dicembre 2015.











