HomeCronacaMiulli, prosegue il piano di risanamento concordato con creditori e Tribunale

Miulli, prosegue il piano di risanamento concordato con creditori e Tribunale

Dopo il salvataggio dal fallimento, avvenuto lo scorso mese di aprile con l’ottenimento del concordato preventivo da parte dell’Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, prosegue il piano di rientro dei costi e del saldo dei debiti. La strada e lunga, ma il primo passo appare confortante, soprattutto per i circa 1200 dipendenti dell’ospedale, che dal 2013 stanno concorrendo in prima persona con tagli e sacrifici in busta paga alla riduzione del debito dell’Ente Ecclesiastico.

Ad aprile, davanti ai giudici di Bari, l’ente aveva proposto ai creditori il pagamento integrale delle spese di procedura pari a 2,7 milioni di euro entro il 30 giugno 2014, il pagamento integrale dei creditori privilegiati e ipotecari compresi gli interessi stimati fino alla loro soddisfazione pari a 19,3 milioni di euro entro dicembre 2014 e il pagamento dei creditori chirografi, che ammontano complessivamente a 189 milioni di euro, nella misura del 35,9 per cento del credito (pari a circa 68 milioni di euro), entro il 31 dicembre 2018.

Un piano quinquennale che, ad oggi, prosegue con piena efficacia. Piano che l’Ospedale Regionale “F. Miulli” ha definito con l’omologa del concordato arrivata l’11 maggio 2015. Il lavoro della dirigenza dell’Ospedale, indirizzato da criteri rigorosi e particolarmente prudenziali, ha visto fin da subito un’accorta programmazione dell’attività clinica-sanitaria,  al fine di garantire la sicurezza della continuità assistenziale e gli standard di eccellenza nella erogazione delle prestazioni sanitarie richieste dalla collettività.

A seguito dell’omologa del concordato, l’Ente sanitario ha dunque iniziato l’iter di attuazione previsto dall’intero piano, adempiendo ai primi obblighi contratti sia con i creditori privilegiati sia con quelli chirografari nel mese di luglio scorso.

L”Ospedale Miulli conferma che, come previsto dal piano, in questi giorni sarà corrisposta la seconda rata ai creditori chirografari e allo stesso tempo fornisce dei dati assai confortanti rispetto alle previsioni del piano. La gestione e la produzione sono infatti in perfetta linea con i budget e col piano di concordato, così come prosegue perfettamente a regime la razionalizzazione di tutte le categorie di costo. A ciò va aggiunto che il piano di investimenti dell’ente è già in una prima fase di attuazione e prevede un intervento determinante sull’innovazione digitale e sull’ampliamento di attrezzature mediche, impianti e macchinari tecnologicamente avanzati.

“Si tratta di un vero atto di risanamento, rilancio e ristrutturazione organizzativa – dichiara Monsignor Giovanni Ricchiuti, Governatore dell’Ente ecclesiastico  –  basato su un modello di reale cooperazione professionale e sociale”. Il percorso di riassetto finanziario si rivela, dunque, una grande opportunità per una istituzione storica del territorio, oltre che un impegno sempre più marcato verso l’eccellenza nella capacità di attrarre, accogliere, curare e confortare i pazienti pugliesi e di provenienza extra regionale

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Redazione
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