Quando parliamo, o scriviamo, di produzioni del teatro di prosa a Bari, dobbiamo dimenticare la dicotomia alla quale eravamo abituati dell’Abeliano da un lato e del Kismet dall’altro. Oggi, pur conservando, ed aggiungiamo sottolineandolo, per fortuna, la loro storia e la loro identità, i due teatri, grazie ad una iniziativa del Sindaco Decaro, recepita dal Ministro dei Beni Culturali, sono associati sotto il nome di Teatri di Bari, Teatro di Rilevante Interesse Culturale. Non sono tardati i primi frutti positivi e, nel prossimo fine settimana, eccone uno.
Venerdì 4 e sabato 5 alle 21, domenica 6 alle 18 al Nuovo Teatro Abeliano andrà in scena una produzione del Kismet, Il malato immaginario ovvero le Molière imaginaire , una riscrittura di Teresa Ludovico. L’autrice sposta l’ambientazione dalla Francia del 600 ad una qualunque casa del Sud. Vi appare Pulcinella, uno spirito che entra ed esce dai panni di una serva o di un. Un malato brontolone accudito da una serva petulante. Una figlia angelica, una moglie perfida, un fratello consigliere, un giovane innamorato e medici, tanti medici che millantano. Intrighi, finzioni ed il malato? Imaginaire…
In scena Augusto Masiello, Marco Manchisi, Sara Bevilacqua, Ilaria Cangialosi, Paolo Summaria, Michele Cipriani e Daniele Lasorsa; scene e luci di Vincent Longuemare; costumi di Luigi Spezzacatene.
Sabato 5, in contemporanea al Kismet va in scena Inverno del drammaturgo norvegese Jon Fosse nella lettura di Florian teatro, regia di Vincenzo Manna.
Intanto solo ieri Inoltre i Teatri di Bari sono stati in trasferta “in trasferta” a Noicattaro presso il laboratorio urbano Ex Viri con lo spettacolo Mai stata sul cammello? di Aldo Nicolaj, regia di Vito Signorile, con Tina Tempesta, Antonella Genga e Stefania Bove.
Una nuova vita per la produzione teatrale barese, intanto godiamoci nel fine settimana Il malato immaginario o Inverno, e, se preferite, perché no entrambi gli spettacoli.











