Questa mattina alla riapertura degli uffici comunali dipendenti ed utenti della sede del Municipio 1, nel quartiere Libertà di Bari, hanno avuto l’amara scoperta di una sede vandalizzata da ignoti nella notte. Vernice rossa sui vetri e danneggiamenti con un piccone, oltre ad una scritta sul muro “Vendetta per Ramy”, che fa riferimento al 19enne di origine marocchina morto a Milano dopo non essersi fermato ad un posto di blocco e nel conseguente inseguimento con i Carabinieri. Rinvenuta anche una lettera che non lascia troppo spazio alla fantasia sui probabili autori dell’atto, con ogni probabilità della galassia antagonista dei centri sociali cittadini. Sul posto la Digos che indaga sull’accaduto.
Il sindaco di Bari Vito Leccese e la presidente del Municipio I Annamaria Ferretti esprimono sdegno e preoccupazione in merito agli atti di vandalismo che nella notte hanno colpito la sede municipale, in via Trevisani.
“Quello che è accaduto alla sede del Municipio I è un episodio molto grave, da condannare fermamente – commenta Vito Leccese -. Non esiste alcuna motivazione che possa giustificare un atto oltraggioso nei confronti di un’articolazione fondamentale del Comune, nella quale vengono erogati servizi essenziali ai cittadini, soprattutto quelli più fragili”.
Durante gli orari di apertura degli uffici è sempre garantito il presidio della Polizia locale, che sarà intensificato negli orari di chiusura. Sono certo che le indagini in corso porteranno all’identificazione dei colpevoli”.
“Quanto successo mi lascia sgomenta, soprattutto perché mi ferisce sapere, dopo i primi accertamenti, che non si sarebbe trattato di un atto vandalico ma dimostrativo – aggiunge Annamaria Ferretti -. Attendo fiduciosa l’esito delle indagini e, ovviamente, andrò avanti con il mio lavoro, insieme a tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, affinché quella che in questi sei mesi è diventata a tutti gli effetti la “casa dei quartieri” continui a tenere le porte aperte ai cittadini di tutte le nazionalità. Sono fermamente convinta che il Municipio debba essere presidio di accoglienza, ascolto e confronto e su questa strada continueremo senza alcuna esitazione”.











