Nella giornata di oggi si sono concluse le operazioni di messa del sito ex Cemerad nel comune di Statte. Presenti per l’occasione il vice ministro dell’Ambiente e Sicurezza Energetica Vannia Gava, l’assessora all’Ambiente della Regione Puglia Serena Triggiani, la commissaria straordinaria per l’attuazione dell’intervento di messa in sicurezza e gestione dei rifiuti pericolosi e radioattivi del sito Vera Corbelli e le autorità locali coinvolte.
Durante le operazioni è stato effettuato lo svuotamento del sito da oltre 16.500 fusti contenenti rifiuti radioattivi e pericolosi, prodotti in attività mediche, industriali e di ricerca.
“Un momento molto importante, si è riusciti a bonificare completamente questo sito dai fusti che lo hanno occupato e che hanno inquinato l’ambiente circostante, mettendo a rischio la salute dei cittadini. Oggi celebriamo un giorno di festa in presenza della vice ministra Vania Gava e di tutte le autorità che hanno collaborato, il grandissimo lavoro che è stato fatto dalla commissaria e una sinergia istituzionale hanno portato a un giorno di rinascita per l’ambiente“ ha dichiarato l’assessora Triggiani.
La Segretaria Provinciale della Lega di Taranto in una nota ha espresso la propria soddisfazione per il completamento delle operazioni di messa in sicurezza del sito ex Cemerad.
“Un momento storico che segna la fine di un’emergenza durata oltre venti anni – scrivono Luigi Laterza (Segretario provinciale Lega) e Francesco Battista (Segretario Organizzativo Provinciale Lega) e che ha visto il Governo centrale impegnato in prima linea. Sarà presente al sito, per celebrare questo importante traguardo, il Vice Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, che ha seguito da vicino l’intero processo di bonifica a stretto contatto col Sen. Roberto Marti“.
Il deposito ex Cemerad, abbandonato dal 2000 e in totale stato di fatiscenza, ha rappresentato una delle maggiori criticità ambientali e sanitarie per l’area tarantina. Al suo interno, infatti, erano accatastati in modo disordinato ben 16.640 fusti contenenti rifiuti radioattivi e pericolosi.
Un vero e proprio pericolo per la salute dei cittadini e per l’ambiente che finalmente giunge al termine.











