Nella giornata di venerdì prossimo il Consiglio Comunale di Bari affronterà in una seduta monotematica la questione della gestione dello stadio San Nicola. Il centrodestra ha fortemente voluto questa seduta sullo stadio, attualmente in gestione e con la manutenzione ordinaria affidata al Bari Calcio di De Laurentiis, che però non sembra rispettare in pieno la convenzione stessa, soprattutto sul nodo dei profitti extracalcistici, di cui nulla arriva all’amministrazione cittadina. Da cui la necessità di approfondimenti per valutare eventuali azioni da parte del Comune di Bari. Il centrosinistra invece ritiene sia opportuno più che altro iniziare a pensare alle nuove regole della convenzione, in vista della scadenza tra poco più di un anno dell’accordo che lega il Comune alla società sportiva barese, nel maggio del 2026.
Sulla vicenda interviene anche Gano Cataldo, segretario cittadino di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi Sinistra. “Il Consiglio Comunale è la notizia che si attendeva da tempo.
Sinistra Italiana Bari ritiene fondamentale che la gestione dello Stadio San Nicola sia improntata alla massima trasparenza, affinché la struttura – patrimonio di tutti i cittadini – sia utilizzata in modo equilibrato e nell’interesse collettivo. Gli accordi stipulati nel 2021 con l’attuale proprietà De Laurentiis sono ormai anacronistici e fortemente sbilanciati a favore della società, grazie all’uso esclusivo dell’impianto e ai relativi proventi da attività extracalcistiche. All’epoca, si era prospettata la concessione dello Stadio come volano per il rilancio della società calcistica e la riqualificazione delle aree circostanti”.
“A sette anni dal “salvataggio” della SS Bari Calcio – sottolinea Cataldo – e dopo quattro di concessione pubblica (e proventi privati) si può dire chiaramente che il progetto tecnico-sportivo promesso dalla proprietà della SS Bari Calcio non è mai partito, se mai è esistito. Tristemente la principale squadra cittadina appare solo una depandance calcistica del Napoli calcio e questo non è accettabile non per ragioni di tifo ma per ragioni di tutela di un bene pubblico. È giusto introdurre un canone e una compartecipazione sugli eventi extra-calcistici evitando di continuare a socializzare le perdite e privatizzare integralmente i profitti. Rimane centrale per Sinistra Italiana rendere fruibili tutti i contenitori sportivi soprattutto quelli dislocati nei quartieri, che necessitano sovente di interventi di manutenzione e di potenziamento: solo una visione complessiva, che metta al centro lo sport come bene comune e fattore di aggregazione sociale, può garantire a tutte e tutti – non soltanto ai grandi club – la possibilità di crescere e di praticare attività sportiva.
Sinistra Italiana seguirà il Consiglio Comunale monotematico di venerdì, tifando non per una squadra ma per la salvaguardia dell’interesse pubblico”.











