Si è insediata quest’oggi la Commissione speciale d’indagine per accertare eventuali responsabilità amministrative nell’attività di contenimento della Xylella fastidiosa.
Il presidente Massimiliano Di Cuia, alla presenza dei consiglieri Tommaso Scatigna (FdI) e Alessandro Leoci (CON), ha comunicato l’Ufficio informazione e stampa del Consiglio regionale ha provveduto a redigere un rapporto istruttorio contenente tutte gli articoli ed Agenzie di stampa prodotte sull’argomento dai componenti degli organi d’indirizzo politico e dagli uffici amministrativi della Regione. Nello stesso termine anche i singoli componenti della Commissione, nonché i dirigenti regionali, possono chiedere l’allegazione al rapporto istruttorio di atti amministrativi adottati o proposti da qualsiasi autorità nazionale e internazionale, nonché al rapporto stampa di note, interviste, articoli, video, fotografie, post, oppure qualsiasi materiale informativo pertinente all’obiettivo dell’indagine.
Il presidente Di Cuia ha evidenziato l’opportunità di rinviare l’esame del rapporto istruttorio in mancanza di quello completo che dovrà essere redatto dalla Sezione osservatorio fitosanitario, seguendo l’ordine cronologico, contenente tutti gli atti adottati da tutte le autorità interessate, regionali, nazionali o internazionali, oppure gli atti proposti e non adottati, specificando l’attuazione o i profili di problematicità nell’attuazione, eventuali iniziative giurisdizionali anche interferenti, con relativi esiti, e il tutto corredato di ogni riferimento numerico statistico. Sarà dunque inoltrata da parte della Commissione una nota di sollecito all’Osservatorio fitosanitario, al fine di redigere quanto prima il rapporto di sua competenza.
“Oggi, con l’insediamento della Commissione – ha commentato Di Cuia – inizia il percorso di indagine in Consiglio regionale sulle eventuali responsabilità amministrative nella lotta alla Xylella. Abbiamo avviato il nostro lavoro dal rapporto istruttorio redatto dall’Ufficio informazione e stampa del Consiglio e attendiamo che l’Osservatorio fitosanitario ci trasmetta il rapporto di sua competenza. Perché è dagli atti che parte, si snoda e si concluderà il percorso di verifica: leggeremo le carte, tutte, per comprendere se ci sono stati ritardi, omissioni o atti che hanno compromesso l’azione di contenimento della diffusione del batterio. Peraltro, questo è un momento molto importante per la Puglia: ci sono 30 milioni di euro per la rigenerazione, che si aggiungono ai 60 milioni di risorse non ancora utilizzate. Per quello che ci compete, monitoreremo da ora anche tutti i processi amministrativi che attengono alla distribuzione di queste risorse: gli agricoltori non possono più aspettare”.
Seguiranno, quindi le convocazioni della Commissione che saranno dedicate alle audizioni sugli atti indicati dal rapporto o per richiedere agli autori del rapporto eventuali integrazioni o estensioni del campo d’indagine.











